Livorno - Grinta fuori dal comune e lucidità psicologica di chi vuole uscire dal tunnel. Questo è quanto occorre alla squadra di Tramezzani, domani sera, lunedì 27 gennaio, per venire a capo della difficile sfida di Perugia.
Nonostante i segnali di ripresa registrati ad Empoli e in casa contro l’Entella, il Livorno, tanto più dopo i risultati di questo weekend, continua ad essere ben distanziato sul fondo alla classifica con appena 13 punti, a cinque punti dalla penultima, il Trapani, ed a ben dieci punti dalla zona playout. Una situazione a dir poco difficile, dunque, che rende importantissima, se non decisiva, la sfida sul campo del Perugia.
Ma non sarà oggettivamente semplice allo stadio perugino Curi. E' vero che il Perugia sarà privo del bomber titolare Iemmello e che nelle ultime quattro partite ha raccolto un solo punto, ma è altrettanto vero che il ritorno di Cosmi sulla panchina dei Grifoni darà spinta e determinazione ai biancorossi.
Tramezzani, da parte sua, sarà costretto ad affrontare la partita in emergenza. Dovrà rinunciare all’infortunato Marsura ed a ben quattro squalificati, tre dei quali, ossia Marras, Boben e Luci, titolare e punti di riferimento. A questi, poi, va aggiunto Di Gennaro. Si di tratta defezioni che rendono quasi obbligate le scelte di Tramezzani, che in porta darà fiducia ancora a Plizzari, in difesa a Del Prato e Gasbarro sulle fasce ed a Gonnelli e Bogdan in mezzo, mentre a centrocampo Porcino, Agazzi e forse Viviani dovrebbero dare man forte, a regola, al trequartista Rocca, schierato a supporto delle puntre Murilo e Braken.
In ogni caso, al di là di chi giocherà, la squadra dovrà sfoderare una prestazione grintosa e non perdere mai il controllo della gara, la lucidità, perché senza i nervi saldi non è possibile pensare di costruire niente di buono. Lo sa bene il tecnico amaranto. Che sa anche che Perugia dovrà essere lo spartiacque.
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