Perugia - Dopo la Pianese che non aveva mai vinto in casa e il Pineto che arrivava da quattro sconfitte consecutive il Livorno regala una gioia anche al Perugia che nel posticipo del lunedì sera trova proprio contro gli amaranto il primo successo stagionale dopo sette sconfitte consecutive che avevano fatto saltare prima Cangelosi e poi Braglia. L'ultimo cambio che ha portato in panchina la bandiera Giovanni Tedesco frutta dunque la prima vittoria per il Grifo.
Il Livorno, invece, conferma ancora la sua incapacità di reagire alle avversità. Ancora una volta gol subìto e partita praticamente finita. Reazione prossima allo zero e settima sconfitta su undici partite disputate. Un ruolino di marcia da zona retrocessione. Gli amaranto giocano un discreto primo tempo ma hanno il grande demerito di non concretizzare e quando la sfortuna si accanisce nella sfortunata autorete che frutta il gol del vantaggio perugino gli amaranto incassano colpevolmente il raddoppio di Montevago ed escono definitivamente dalla partita.
Formisano si presenta al "Curi" con la stessa formazione che ha battuto la Samb, Tedesco invece opta per il 433 con il tridente formato da Manzari, Montevago e Kanoute. La partita, come prevedibile, è spigolosa ma il Livorno con il passare dei minuti prende campo: prima Dionisi calcia alto da ottima posizione poi Cioffi viene steso in area perugina, per l'arbitro è rigore ma l'FVS, richiamato dalla panchina umbra, lo induce a tornare sulla sua decisione. Al 36' è il Livorno a chiedere la revisione per un rosso a Riccardi per un'entrataccia su Dionisi ma il direttore di gara grazia il difensore del Perugia confermando il giallo assegnato sul campo. Il Perugia palesa tutti i suoi problemi e si fa vedere solo nel finale di frazione con un tiro di Giunti che si perde sull'esterno della rete.
In avvio di ripresa la "sliding door" che indirizza la gara: Panaioli, subentrato a un evanescente Marchesi, approfitta di un errore in impostazione della retroguardia biancorossa ma invece di servire il liberissimo Dionisi decide di calciare in porta. Lo fa malissimo e l'occasione sfuma. Sul capovolgimento di fronte il Perugia trova, casualmente, il gol del vantaggio: Kanoute calcia dal limite, il pallone va sul palo, carambola sul polpaccio di Seghetti e finisce in rete. Una beffa, ma ci sarebbe tutto il tempo per rimediare. Invece, ancora una volta, il Livorno si squaglia e dopo pochi minuti incassa il raddoppio: Antoni in vantaggio di metri si fa rubare il pallone, sull'azione che si sviluppa Seghetti non è perfetto sulla conclusione di Manzari e mentre tutta la difesa amaranto resta ferma Montevago indisturbato appoggia in rete per il 2-0. Sulla partita cala il sipario, il Livorno non c'è più, anzi è sempre Montevago a far sbattere sul legno il gol del possibile 3-0. Al "Curi" si fa festa per la prima vittoria in campionato, il Livorno ancora una volta crolla e mostra tutti i suoi limiti. E la classifica si fa sempre più brutta.
PERUGIA - LIVORNO 2 a 0 (0 a 0)
Perugia (4-3-3): Gemello; Tozzuolo, Riccardi, Angella, Giraudo; Megalaitis, Bartolomei, Giunti; Manzari (35' st Calapai), Montevago (38' st Bacchin), Kanoute (29' st Ogunseye).
Panchina: Moro, Vinti; Yabre, Joselito, Dell'Orco, Terrnava, Dottori, Tumbarello, Broh, Torrasi, Giardino, Nwanege. All. Tedesco.
Livorno (4-3-3): Seghetti; Mawete (38' st Gentile), Monaco, Noce, Antoni; Peralta, Hamlili (18' st Di Carmine), Marchesi (1' st Panaioli); Biondi (18' st Odjer), Dionisi (29' st Panattoni), Cioffi.
Panchina: Tani, Ciobanu; Nwachukwu, Malva, Ghezzi, Calvosa, Haveri, Marinari, Bonassi, Baldi. All. Formisano.
Marcatori: 8' st aut. Seghetti 25' st Montevago
Arbitro: Frasynyak di Gallarate
Note: Ammoniti Hamlili, Riccardi, Marchesi e Calapai; angoli 1 a 5 (1 a 1); fuorigioco 0 a 0 (0 a 0); rec. 5' pt; 4' st.
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