Livorno - Il Livorno conferma di avere un bel rapporto con il "Buon Riposo" e torna da Seravezza con i tre punti dopo aver battuto per 2-1 in rimonta la Fezzanese. Le cose positive, però, di fatto terminano qui perché anche nella partita con i liguri la squadra di Indiani ha mostrato molti limiti. Contro una squadra tecnicamente inferiore il Livorno, nonostante un secondo tempo giocato in doppia superiorità numerica ha sofferto davvero troppo. In 10 contro 11 (doppio giallo a un ingenuo Nicolini) uno sciagurato errore di Tani, in chiusura di tempo, ha regalato, nel senso letterale del termine, a Bruccini il gol del vantaggio per i "padroni di casa" che in parità numerica avevano comunque trovato il modo di centrare una clamorosa traversa. Il Livorno invece si era fatto notare per un paio di colossali occasioni divorate prima da Rossetti e poi da Russo, anche stavolta deludente.
Nella ripresa la Fezzanese è rimasta subito in 9 per l'espulsione (fallo da ultimo uomo) di Loffredo. A quel punto era lecito immaginarsi gli amaranto pronti a ribaltare la partita con una certa facilità. Niente di tutto questo. Preso dalla frenesia di segnare il Livorno ha sì preso - inevitabilmente - d'assedio la porta del bravissimo Pucci ma con una manovra tutt'altro che fluida, sprecando davvero tanto e peccando in concretezza, qualità e lucidità. Per rimettere le cose a posto ci è voluto, ancora una volta, "san" Chico Dionisi che appena entrato, di opportunismo, ha trovato la rete del pareggio. A quel punto il Livorno si è riversato ancora con più foga in avanti ma la fortuna (palo di Vieri Regoli prima e traversa di Bellini poi) sembrava aver voltato le spalle agli amaranto. Ma a una manciata di minuti dal fischio finale Rossetti, di certo non tra i migliori fino a quel momento, è stato bravo a deviare in rete di testa un pallone vagante e siglare il gol della vittoria.
Questa squadra ha dimostrato, ancora una volta, grinta e carattere. Sono valori importanti che servono per vincere i campionati. Ma anche confermato lacune davvero gravi in difesa, specie sulle corsie esterne dove l'apporto delle quote fino a questo momento è insufficiente: gli avversari lo sanno e ci attaccano con facilità in quella zona del campo. Un reparto dove il mister, da settimane, chiede rinforzi. Va accontentato. A centrocampo Hamlili (e Luci) sono le uniche fonti di costruzione del gioco mentre in attacco per fortuna c'è Chico Dionisi - impressionante il rapporto tra gol e minuti e giocati - perché altrimenti, nonostante le tante opzioni, sarebbero dolori.
Domenica all'Ardenza arriva il Grosseto, reduce dal ko interno contro il Poggibonsi. Per poter fare risultato e cercare di innestare la marcia giusta serve un cambio di passo.
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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