Livorno – Il Livorno pareggia zero a zero ed esce con un punto dalla trasferta di Gorgonzola (i bergamaschi al momento hanno il loro stadio inagibile, ndr) contro l’Albinoleffe. Difficile giudicare la prova degli amaranto, che sono ampiamente incompleti a causa delle sconcertanti vicende societarie che rischiano di compromettere totalmente un girone altrimenti assolutamente alla portata.
Anzi, data la situazione e l’ottimo primo tempo, non possiamo chiedere di più al tecnico Dal Canto e ai suoi uomini.
Oggi, 27 settembre, è iniziato un campionato che dovrebbe essere di rilancio, rivincita e di ritrovato entusiasmo, dopo anni di stanca, dopo – in particolare – un ultimo anno disastroso.
E invece ci troviamo con una società nel caos, un mercato inesistente e nessuna certezza sul futuro. Una società divisa tra anime diverse, tra tante teste, ognuno si arroga il diritto di comandare, nessuno capisce che così si sta facendo del male al Livorno. E ai suoi tifosi. Che hanno orgoglio, dignità. Che non sono stupidi. Che sono pronti a giudicare e far sentire la loro voce, la loro rabbia per una situazione paradossale. E speriamo che il presidente Spinelli, che detiene ancora il 10 per cento delle quote societarie e che di sicuro non desidera lasciare gli amaranto in queste condizioni, intervenga ed intervenga subito.
Non c’è tempo da perdere, bisogna agire e forse non basterà per raddrizzare il mercato, dato che manca solo una settimana al termine della sessione estiva, ma è indispensabile intervenire rapidamente. Non ci interessano le beghe di quartiere o le lotte per prevaricarsi che non portano a nulla. Ci interessa solo il bene del Livorno, solo quello.
La vecchia Unione è un simbolo che resterà eterno, non spegnerete il nostro amore che è più forte di ogni cosa.
Autore: David Mosseri / Twitter: @davidmosseri31
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