Luce in fondo al tunnel

25.10.2020 21:08 di Carlo Grandi   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Luce in fondo al tunnel

Livorno - Un Livorno cinico e concreto riesce ad ottenere la sua prima vittoria stagionale e fa intravedere un minimo di luce in fondo al tunnel ai propri tifosi. Uno 0 a 2 netto arrivato a margine di una gara controllata dalla squadra di Dal Canto contro un avversario che in questo inizio di campionato aveva sorpreso tutti issandosi sino alla vetta della graduatoria. 
Ancora una volta va fatto un plauso a questi ragazzi, che nel giro di pochi mesi sono passati dall'essere gli artefici di una stagione vergognosa ad un collettivo che fa fronte alle difficoltà con il sacrificio e lo spirito di abnegazione. Merito di un mister che ha rivoltato come un calzino dal punto di vista caratteriale questo gruppo, e che in poco tempo ha individuato i punti di forza e responsabilizzato giocatori come Mazzeo, Agazzi e Di Gennaro, diventati veri e propri leader.
Si vede anche qualcosa di positivo dal punto di vista societario. Il cambio al vertice, con l'arrivo di Heller alla presidenza, riequilibra la società e mette la maggioranza in condizione di operare tranquillamente e avere voce in capitolo sul mercato. La fideiussione domani dovrebbe essere pronta e i giocatori acquistati durante la scorsa sessione di mercato saranno già da martedì prossimo a disposizione del mister per poter, se tutto andrà per il meglio, essere abili e arruolati per la sfida interna contro la Pergolettese. 
Ci fa ben sperare fino ad oggi il decisionismo del gruppo Carrano, nelle figure di Heller e di Mariani, e la voglia di anteporre i fatti ai troppi discorsi fatti sinora. Non sembrano costituire una grossa preoccupazione le passività attuali del Livorno, piuttosto la voglia è quella di investire e tanto per riportare il Livorno quanto prima in cadetteria, possibilmente approfittando di un girone che sembra essere tutt'altro che proibitivo. 
La prossima settimana dirà molto sul futuro del sodalizio amaranto, di questa nuova proprietà e della squadra. Sarebbe opportuno che anche la piazza abbandonasse dissidi e scetticismo nei confronti dell'attuale proprietà; il clima in cui adesso versa la piazza e la città, che non è prerogativa di tutte le realtà italiane, è invece il primo artefice delle fortune e delle sventure del Livorno. Pensare che non conti nulla vuol dire ancora una volta voler negare l'evidenza, pensando di saperne più degli altri quando in realtà spesso è la disinformazione o la cattiva interpretazione di alcune informazioni che genere questa critica pretestuosa nei confronti di chiunque veda Livorno come una piazza dove può investire e fare il bene suo e della squadra allo stesso tempo.