Livorno – Senza voler emettere giudizi frettolosi, non essendo a conoscenza delle reali motivazioni di quanto accaduto e tanto meno dei futuri sviluppi, è evidente che i recenti problemi di Maid Yousif – al quale auguriamo di risolverli quanto prima, ci mancherebbe – che hanno portato a quattro arresti presso la sede di Rotterdam della Share’ngo, frenano, in maniera riteniamo definitiva, la trattativa tra l’imprenditore olandese e il gruppo Spinelli per la cessione del Livorno calcio.
Una trattativa infinita che va avanti da febbraio. Una trattativa che Aldo Spinelli, ormai stanco dopo un ventennio elettrizzante al comando, non ha certo portato per le lunghe per suo demerito. Il presidente, come sempre, come con tutti coloro che in passato si sono interessati al Livorno, ha voluto assicurarsi delle reali intenzioni, del progetto, della solidità. Riteniamo senz’altro una fortuna che questa trattativa fallisca ora e pensiamo con terrore a quanto poteva accadere se i problemi fossero sorti con Yousif già al comando. Sarebbe probabilmente stata la fine del calcio professionistico a Livorno. Quindi la dea bendata è intervenuta in nostro favore. E bisogna sfruttare questa opportunità.
Innanzitutto è necessaria chiarezza sull’eventuale riforma dei campionati e sulla possibilità che il Livorno resti in Serie B perché è ovvio che questo cambierebbe di molto l’appetibilità del prodotto verso possibili futuri acquirenti.
Secondariamente, e sino a quel momento ci appelliamo all’amore che il presidente ha sempre dimostrato verso la nostra città e verso la sua creatura, e gli chiediamo un ultimo ed ulteriore sforzo.
Spinelli ha fatto tanto per il Livorno, ha garantito vent’anni di emozioni e solidità economica in un contesto dove altre piazze rinomate ricominciavano dai dilettanti per colpa di avventurieri di ogni genere. E siamo certi che, nonostante la stanchezza, non ci abbandonerà e garantirà la continuazione del calcio di alto livello a Livorno cercando nel frattempo la persona giusta, che arrivi con le giuste possibilità economiche e un adeguato progetto.
Autore: David Mosseri / Twitter: @davidmosseri31
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