Livorno – La classica partita che puoi giocare per ore, il gol non arriverà. La frase è fatta ma sintetizza molto bene lo sfortunatissimo pomeriggio vissuto domenica dal Livorno nell’anomalo esordio interno del “Magnozzi” contro la Sangiovannese che, senza sapere bene come, torna in Valdarno con tre punti in saccoccia. Gli amaranto hanno giocato una partita più che buona, macinando occasioni e mostrando di avere un gioco e un’identità. Ma quando, che sia imprecisione o sfortuna, non si riesce a concretizzare la beffa è sempre dietro l’angolo. I due legni centrati da Neri e Cretella in meno di dieci minuti hanno fatto subito addensare la “nuvola nera” di fantozziana memoria sul capo dei tifosi amaranto. Il presagio è di quelli funesti. E così è stato. La Sangiovannese, sempre gestita e controllata senza troppi patemi, al primo tiro vero in porta della sua partita, ha fatto centro con Migliorini. Era il 14’ della ripresa, c’era tutto il tempo per provare a ribaltare un risultato a dir poco bugiardo ma al Livorno a quel punto, come ammesso da mister Collacchioni al termine della gara, è mancata la lucidità necessaria: pur spingendo con grande generosità non solo gli amaranto non solo non hanno trovato il gol del pareggio, che pure sarebbe stato strettissimo a Luci e compagni, ma hanno dovuto perfino incassare la beffarda rete dello 0-2 di Boix a tempo scaduto.
Premesso che la strada è quella buona e che se la gara fosse finita 3-0 il risultato sarebbe stato ineccepibile è però esercizio utile provare a portarsi a casa qualche riflessione dalla prima sconfitta stagionale. La prima, tanto ovvia per non dire banale, è che bisogna essere più concreti. Al netto della sfortuna il Livorno in queste prime uscite fa molta fatica a tramutare in rete le tante occasioni prodotte da un gioco finalmente fluido e manovrato. Ma non va dimenticato che l’intero reparto avanzato amaranto, in questo momento, è falcidiato da guai fisici di vario tipo. La seconda riguarda la difesa che, in queste prime due gare, ha dovuto fare a meno dello squalificato Russo. Un elemento di esperienza fondamentale per trasmettere sicurezza al pacchetto arretrato che non ha certo sfigurato, anzi, ma che con il suo ritorno potrà evitare sbandate potenzialmente letali come quella che ha innescato la rete del vantaggio biancazzurro che poi ha indirizzato la gara.
Detto questo, calma e gesso e testa a Terranuova. Il campionato è lunghissimo e la prima sconfitta è stata oltremodo immeritata. La classifica, naturalmente, è cortissima e anche la favorita numero uno del girone, l’Arezzo, pur rimanendo a punteggio pieno, ha penato non poco per imporsi sul Follonica-Gavorrano. La corsa è appena cominciata. E non è facile per nessuno.
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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