Livorno – Quello andato in scena nel pomeriggio di ieri, sabato 16 ottobre, allo stadio d’Ardenza tra l’Armando Picchi e l’Us Livorno 1915, in altre parole tra il Picchi e il Livorno, è stato il primo derby cittadino giocato dagli amaranto, storicamente la massima squadra della città, in un campionato federale.
La categoria in cui è stata vissuta questa giornata particolare, l’Eccellenza regionale, non è eccelsa. Ma la storia è nota. Il Livorno, ridotto ai minimi termini dalla gestione Spinelli e dai suoi soci, è stato di fatto rifondato, anche se la vecchia As Livorno Calcio è ancora in vita e ha chiesto di partecipare al campionato di Terza Categoria, con la conseguenza che su decisione della Figc la nuova squadra amaranto, affidata a Buglio, è ripartita dal campionato di Eccellenza, dove ha trovato una delle più brillanti realtà livornesi, l’Armando Picchi Calcio, che anni fa disputò anche la Serie D, la stessa categoria in cui oggi milita la Pro Livorno Sorgenti, che dunque quest’anno rappresenta la massima espressione calcistica della città dei Quattro mori.
Sul prato ardenzino la partita è finita con la vittoria esterna, 2 a 4, del Livorno sul Picchi, dopo che la squadra biancoamaranto di Sena, però, aveva chiuso sul doppio vantaggio il primo o tempo. Poi, vuoi per le giocate individuali di Vantaggiato e Torromino, vuoi per la maggiore esperienza e per un assetto che profuma di professionismo, vuoi perché il Picchi è rimasto prima in dieci e poi in nove, alla fine il Livorno ha ribaltato il punteggio facendo suo, come detto, l’incontro stracittadino.
E’ stata in ogni caso una bella festa di sport e di calcio. Il Livorno è destinato a riprendere il proprio posto nel calcio professionistico ed a fare la sua strada, portando il più in alto possibile il nome della Livorno calcistica. Il Picchi, invece, può crescere ancora molto, sia a partire dalla prima squadra che dal settore giovanile, settore in cui la società che porta il nome del grande campione è sempre stata di primo livello.
Non abbiamo dubbi che in futuro tra Livorno e Picchi, così come tra Livorno 1915 e Pro Livorno, possano esserci rapporti di collaborazione, sempre nel rispetto delle differenti specificità, così come ciò potrà accadere, sempre nel rispetto dei ruoli e delle differenze, anzi valorizzando tali differenze, tra il Livorno e tutte le altre società cittadine, ricchezza del movimento calcistico livornese.
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