Livorno – Lunedì 24 febbraio alle ore 17 e 30, i locali del “Club Amaranto Mario Stua”, siti in Via di Salviano n. 53, faranno da cornice alla presentazione di “Pakó. Il sogno spezzato”, ultimo libro in ordine di tempo scritto da Massimo Volpi: l’iniziativa si svolgerà alla presenza del vicepresidente del Club, Enrico Gabuzzini, e dell’ex parlamentare Marco Susini.
Il testo, pubblicato dalle Edizioni del Boccale, narra la storia di István Pakó, venticinquenne calciatore ungherese, deceduto il 9 settembre 1949 a seguito di un incidente stradale, in cui rimase coinvolto dopo aver consumato una cena ai bagni Fiume ad Ardenza Mare insieme al compagno di squadra Goroy.
Pakó era un mediano grintoso e molto tecnico: arrivando a Livorno, aveva realizzato il proprio sogno di giocare nel massimo campionato di un Paese due volte Campione del Mondo e, per di più, lo aveva fatto in una squadra che, non molti anni prima, aveva conteso il titolo italiano al Torino che aveva vinto lo scudetto al termine della stagione 1942/1943.
Avvalendosi dei tabellini delle partite estrapolati dai giornali dell’epoca, Volpi ricostruisce la vicenda umana e professionale di Pakó, partendo dal suo arrivo a Livorno e trattando con dovizia di particolari tutta la stagione 1948/1949, che vide il giovane calciatore ungherese protagonista in maglia amaranto: dal 10 agosto 1948, che segnò il suo esordio in maglia amaranto in amichevole a Carrara, al 3 ottobre 1948, giorno del suo esordio in Serie A (Palermo-Livorno 4 a 2); dal 28 novembre 1948, che rappresentò il suo primo e unico gol in massima serie con la maglia amaranto (Livorno-Lazio 1 a 1) al 10 aprile 1949, giorno della sua ultima partita ufficiale (Lazio-Livorno 2 a 0).
Nato a Livorno nel 1956, Volpi è un impiegato Atl in pensione che coltiva le sue grandi passioni, per la città di Livorno, per la musica e per il mare: prima di questo libro, ha pubblicato “A Livorno negli anni ’60 si suonava così” (2011), “A Livorno negli anni ’70 si suonava così” (2012), “Pizzaballa ti odio” (2013), “Il mare d’inverno” (2014) e “Bar Veloce” (2022).
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