Livorno – Una storia a dir poco incredibile. Alla Coppa del Mondo del 1974, quella in cui la Germania Ovest sconfisse in finale l’Olanda di Johan Cruijff, i tedeschi occidentali subirono una sola ma incredibile sconfitta: contro la Germania Est, nell’unico derby mai disputato in un Mondiale di calcio tra le due Nazionali tedesche prima della riunificazione della Germania. A segnare il gol fu Jürgen Sparwasser, classe 1948, mezzala del Magdeburg, che al minuto 78, raccolto un pallone arrivatogli dalla fascia destra, si inserì tra Paul Breitner e Berti Vogts e trafisse l’incredulo portiere Sepp Maier, realizzando la storica rete con cui la squadra della Germania socialista sconfisse quella della Germania capitalistica.

Sparwasser, ingegnere chimico con la passione della pedagogia, calciatore dilettante, grazie a quel gol divenne un vero e proprio eroe nel suo Paese. Ma nel 1988, ventidue mesi prima della caduta del Muro di Berlino, approfittando di una partita tra vecchie glorie a Saarbrücken, in Germania Ovest, decise di fuggire divenendo un traditore secondo i dirigenti politici dell’Est.

Di Sparwasser e della sua storia si è parlato al Chioschino di Filippo Brandolini in Villa Fabbricotti con il giornalista Giovanni Tosco, caposervizio responsabile del settore Calcio di Tuttosport, autore del libro “Sparwasser, l’eroe che tradì”, edito da Minerva. A colloquiare con Tosco è stato il giornalista Marco Ceccarini, esperto di storie di sport, fondatore ed animatore di Amaranta. L’evento si è tenuto regolarmente nel parco della Villa. In caso di pioggia sarebbe stato svolto all’interno della Biblioteca di Villa Fabbricotti.

“È un libro biografico, scritto sotto forma di romanzo, che racconta quella straordinaria partita ma anche il contesto sociale ed i conflitti degli anni Settanta”, ha affermato Tosco, che ha svelato un particolare: “La palla sfiorò il mento di Sparwasser e questo piccolo tocco dette al pallone un giro particolare che quando rimbalzò in terra disorientò i difensori della Germania Ovest consentendo al giocatore di realizzare il gol che lo ha consegnato alla storia del calcio mondiale”.

“Si tratta di un libro di sport ma anche di storia, cultura e società”, ha affermato Ceccarini nella presentazione. “È uno spaccato degli anni Settanta, di un mondo che non c’è più, così lontano eppure ancora così vicino a noi”.

Sezione: Generico / Data: Sab 30 agosto 2025 alle 20:16
Autore: Articolo Redazione
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