Livorno - La trentesima giornata, con turno infrasettimanale, ha fatto una vittima illustre: l’Arezzo.
La capolista è stata battuta a domicilio dalla Ternana, probabilmente sfavorita dal turno di riposo concesso ai suoi giocatori titolari e dal calo di energie determinato dalla partita molto tesa giocata domenica scorsa contro il Ravenna. Primi 30 minuti di marca amaranto, ma al 31 la Ternana è passata in vantaggio con un colpo di testa da centro area di Ferrante, ben servito da in cross pennellato di Ndrecka. Pareggio in chiusura di primo tempo e classico gol dell’ex. Cianci, libero a centro area dopo aver ricevuto un passaggio filtrante da parte di Di Chiara. Secondo tempo statico, arezzo un po’ sulle gambe e, al 70’ ne hanno approfittati gli umbri per segnare il gol del 1 a 2. Dubickas, neo entrato, ha messo in rete, di testa, una sponda di Garetto. Vani i successivi tentativi di raggiungere il pareggio da parte dei ragazzi di Bucchi. Ne ha approfittato l’Ascoli, vincitore e corsaro nel super derby di San Benedetto del Tronto. Bianconeri ora secondi a 4 punti di distanza. Pubblico delle grandi occasioni e partita, primo tempo Samb generosa, ma poco incisiva, secondo tempo con superiorità ascolana e, con la Samb ridotta in dieci uomini per l’espulsione al 78’ di Dalmazzi per doppio giallo è stato dominio totale dei bianconeri che hanno stretto d’assedio l’area di rigore rossoblu e, all’89’ Shakir, spizzando la palla per Corazza e liberandolo davanti al portiere gli ha permesso di batterlo di testa pet il gol vittoria al primo pallone toccato da neo entrato. Mezza battuta d’arresto per il Ravenna, bloccato sul risultato a reti bianche dalla Pianese. Un Ravenna costantemente all’attacco, ma a corto di energie, che non ha punto la nutrita retroguardia amiatina. Bianconeri con il solito gioco all’italiana e speculare che si sono resi pericolosi in due occasioni. Il Pineto è riuscito ad onorare anche il turno infrasettimanale centrando la seconda vittoria consecutiva con la partita praticamente finita, contro il Forlì che ha venduto cara la pelle. Partita giocata a viso aperto, con tanti gol e vinta dagli azzurri per 3 a 2, che vincevano per 2 a 0, primo gol alla mezzora del primo tempo, Baggi, lesto ad approfittare di un pasticcio della difesa forlivese. nel secondo tempo, al 57’, il raddoppio del Pineto, merito di Schirone che ha fatto tutto da solo, inventandosi una palombella da fuori area che ha lasciato di sasso il portiere del Forlì. Sembrava finita ma i biancorossi hanno reagito. Prima con Franzolini al 66’, bello stacco di testa a centro area e guadagnandosi un calcio di rigore grazie al neo entrato Mandrelli atterrato da Lombardi, realizzato da Trombetta all’82’. Al 95’, però Nebuloso, inventandosi un altro gran tiro dal limite dell’area ha battuto imparabilmente Martelli per il gol vittoria del Pineto. In coda bella vittoria della Torres per 2 a 1 sul Guidonia Montecelio, che non sta riuscendo a ritrovare la via della vittoria da molto tempo. Sardi più freschi e al 31’ già in vantaggio grazie a Di Stefano che ha liberato davanti ad Avella, portiere laziale Sorrentino, che lo ha superato senza difficoltà. Laziali in 10 uomini già al 34’ per il rosso diretto comminato a Cristini per un fallo da ultimo uomo sullo scatenato Sorrentino. Partita senza più storia, nonostante i generosi tentativi del Guidonia ed il raddoppio dei rossoblu è arrivato al 67’ con una bella combinazione tra Zambataro e Mastinu, che ha trafitto Avella con un tiro raso terra da fuori area. Partita riaperta al 78’ grazie al calcio di rigore concesso al Guidonia Montecelio per una gomitata di Antonelli a Zuppel, massima punizione moto discutibile, invero. Rigore battuto e realizzato dallo stesso Zuppel per fissare il risultato sul 2 a 1 finale. In zona play off la Vis Pesaro ha battuto il Bra per 2 a 1. Gara al piccolo trotto, con pochi sussulti. Bra solitamente sfortunato, colpito da una decisione troppo severa dell’arbitro che al 49’ ha espulso Lionetti reo di una spinta ad un avversario. In inferiorità numerica il Bra ha cominciato a soffrire la pressione della Vis e, al 63’ è passato in svantaggio. Il gol dei padroni di casa è stato realizzato da Macin, con un bolide lasciato partire dalla lunga distanza. Dopo un palo pieno colpito da Nicastro al 77’, che avrebbe potuto chiudere la partita, ma al 88’ l’abnegazione del Bra è stata premiata ed i piemontesi hanno raggiunto il pareggio grazie a Fiordaliso, che è svettato di testa a centro area per segnare mettendo fine ad un’astinenza dal gol che per lui durava da più di due anni. Ma il Bra non è amato dalla buona sorte e dagli arbitri: al 94’ Yallo ha anticipato fallosamente Renzetti e Nicastro, a porta vuota, ha siglato il gol della vittoria pesarese. Espulso Nisticò per le legittime e fondate proteste e, nel dopo partita, il direttore sportivo del Bra ha annunciato una protesta ufficiale rivolta alla Lega Pro per i continui e documentati torti arbitrali subiti dalla sua squadra. Gubbio alla seconda vittoria consecutiva, 2 a 1 al Carpi che aveva iniziato meglio la partita, attaccando, ma con il passare dei minuti il Gubbio ha preso le misure e al 20’ è passato in vantaggio con un bel colpo di testa in tuffo di Varone, lasciato colpevolmente solo in area di rigore. Al 52’ il raddoppio siglato da Saber, che ha ricevuto un suggerimento da un calcio di punizione e ha siglato il raddoppio dal limite dell’area. Carpi scosso, ma non domo si è gettato in avanti alla ricerca del gol riapri partita, ma che è arrivato troppo tardi, al 95’, con Lombardi che di testa ha risolto una mischia in area. Pontedera nuovamente sconfitto e sempre più solo in coda alla classifica. La Juve NG si è portata a casa l’intera posta di misura, vincendo pe 1 a 0. Primo tempo giocato a viso aperto con diverse occasioni per parte, ma sono stati i bianconeri a passare in vantaggio dopo una ripartenza corale, rifinita da Deme con un bel diagonale al 33’. Gol molto contestato in casa granata, con doppia revisione, ma l’arbitro non è tornato sui suoi passi, ma ha continuato a provocare le ire del Pontedera per un rigore revocato dopo chiamata FVS, concesso per un fallo subìto da Vitali. Il secondo tempo ha visto i granata generosamente protesi in avanti alla ricerca del pareggio, invano e la Juve NG in controllo della partita. Balzo del Perugia che ha momentaneamente abbandonato la zona play out, vincendo a Livorno 2 a 1 contro un Livorno troppo rimaneggiato per dare fiato ai giocatori migliori. Sulla gara abbiamo dato ampio resoconto nei nostri servizi pubblicato ieri notte. Domenica tutti in campo con due partite alle 12.30 Forlì – Livorno tutta da gustare, con gli amaranto vogliosi di riscatto; alle 14.30 Carpi -Torre e alle 17.30 Guidonia – Sambenedettese, che conteranno molto per la zona salvezza; La chiusura della giornata Lunedì 9, con il match clou Ascoli – Ravenna e alle 20,30 Perugia – Pontedera che potrebbe tra fuori dagli impacchi la truppa di Mister Tedesco e togliere ulteriori speranze ai ragazzi di Mr. Braglia, ex di turno e con il dente avvelenato
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