Livorno – Ultimo giorno di scuola ormai alle porte per il Livorno di mister Roberto Venturato che, alle ore 14 e 30 di domenica 26 aprile, affronterà il Pontedera di mister Piero Braglia sul terreno di gioco dello Stadio Ettore Mannucci, in una partita, valida per la trentottesima giornata del Girone B del Campionato di Serie C, che vedrà amaranto e granata scendere in campo sostanzialmente liberi da preoccupazioni di classifica.

“Anche alla vigilia della partita di Pontedera – ha esordito il tecnico ex Cittadella e Pizzighettone, per due volte vicino a centrare la finale playoff per andare in Serie A con i colori granata – le emozioni sono sempre positive, perché siamo consapevoli di aver fatto qualcosa di molto importante: sono arrivato che la squadra aveva raccolto appena 10 punti in 13 partite e, ora, a una giornata dal termine del campionato, non soltanto abbiamo 40 punti in classifica, ma siamo matematicamente salvi dalla trentacinquesima giornata; ciò vuol dire che il grande obiettivo, che mi era stato chiesto di conquistare, è stato effettivamente conquistato e tutto ciò mi fa essere contento per i ragazzi, per la società e per i tifosi, perché mantenere la categoria era sicuramente un dato importante e un obiettivo grande da conquistare, al di là del fatto che saremmo sicuramente potuti riuscire a fare qualcosa in più, magari lottando per i playoff fino all’ultima giornata”.

“Viaggiare a una media di 1,36 punti a partita – ha tenuto a rincarare la dose Venturato – da quando sono arrivato fino ad ora, è sicuramente un ruolino di marcia importante che, qualora fosse stato portato avanti per tutto l’arco della stagione, ci avrebbe sicuramente consentito di centrare la zona playoff, per cui va fatto un grande plauso a questa squadra che, per tante partite, ha lottato, ha creduto in quello che faceva e ha espresso anche un buon calcio: rimane il dispiacere per partite come quelle disputate in trasferta a Ravenna, a Sassari e ad Arezzo che, oltre a vederci sconfitti nettamente, ci hanno lasciato con l’idea che avremmo potuto esprimere qualcosa in più, in funzione di quelle che sono le nostre capacità e le nostre qualità, malgrado le nostre avversarie si siano dimostrate nettamente più brave di noi”.   

“Ora – ha proseguito Venturato – abbiamo davanti a noi una partita importante, non foss’altro perché conclude una stagione, contro un avversario che, giocando di fronte al proprio pubblico, terrà moltissimo a salutare il proprio pubblico nel migliore dei modi, avendo cercato di conquistare la salvezza fino alle ultime giornate di campionato: cercherò di mettere in campo la formazione migliore, allo scopo di onorare l’impegno con il Pontedera, che rimane una partita di campionato”.

A livello di scelte di formazione, la voglia di ben figurare a tutti i costi, anche in occasione dell’ultimo match della stagione, non impedirà al tecnico amaranto di fare un massiccio ricorso al turn-over: “Da quando sono qui a Livorno – ha tenuto a precisare il tecnico amaranto – l’unico calciatore ad aver giocato sensibilmente meno degli altri è Jacopo Marinari, che ha messo insieme due spezzoni di partita: tutti gli altri, chi più chi meno, sono stati impiegati con una certa regolarità perché credo nel turn-over come strumento utile alla gestione del gruppo”.

In una conferenza stampa che, per certi versi, pone fine a una lunga stagione iniziata il 23 giugno scorso con la presentazione alla stampa di mister Alessandro Formisano, Venturato ripercorre i tratti salienti dell’ultimo decennio di carriera, provando a condividere la propria scelta di accettare la piazza di Livorno con le giornaliste e con i giornalisti presenti in sala stampa: “Dopo alcune stagioni trascorse alla guida di una realtà importante come il Cittadella, in cui mi ero ritrovato a competere per un sogno in una società dalle grandi capacità, ho compiuto la scelta di rimanere a casa e, nonostante avessi la possibilità di rientrare, ho preferito rimanere fermo e stare ad ascoltare le proposte che mi arrivavano, in attesa che mi giungesse quella giusta: dopo un certo tempo, in parte anche mosso da un sincero sentimento di rivalsa per quello che era stato il mio passato, ho deciso di accettare la proposta del Livorno ritenendo che Livorno sia stata, sia e sarà una piazza importante per qualsiasi calciatore e per qualsiasi allenatore che porti avanti il proprio mestiere con la giusta ambizione”.  

“Evidentemente non è ancora il momento di parlarne ma, per quanto mi riguarda, la voglia di fare questo mestiere è sicuramente ancora grande” ha concluso il tecnico italo australiano, sceso in Serie C, a distanza di 10 anni dalla sua ultima esperienza in terza serie, pur di guidare gli amaranto.

Sezione: Calcio / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 23:45
Autore: Gianluca Andreuccetti
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