Livorno - Giunge ai titoli di coda anche il cammino delle livornesi del basket impegnate nel campionato di Serie C; l’US Livorno di Coach Angella e la Pallacanestro Don Bosco di Coach Di Manno sono due squadre giovani e ben allenate, che nell’arco della stagione hanno avuto modo di crescere senza compromettere i risultati, che sono comunque arrivati.

Dopo essersi aggiudicate un derby a testa in stagione regolare, US e Don Bosco hanno chiuso rispettivamente al quinto e settimo posto, agganciando entrambe i playoff.

L’US ai quarti ha eliminato per 2 a 1 Agliana ribaltando il fattore campo, per poi perdere in semifinale per 2 a 0 contro la fortissima Union Prato (solo quattro sconfitte in tutto l’anno). Gara 1 in trasferta è stata a senso unico, al Pala Cosmelli invece gli amaranto si sono arresi dopo una battaglia per 63 a 66. Il Coach si è detto rammaricato per la sconfitta arrivata in volata, ma entusiasta della crescita dei suoi, capaci di raggiungere la semifinale playoff in un campionato in cui il livello si è alzato molto. Alla società il merito di aver conquistato questo risultato schierando tantissimi giovani cresciuti sul parquet del Cosmelli; Baggiani, Simonetti, Tedeschi, Bernini, Serra e Ramacciotti sono tutti prodotti US, mentre Costaglione è al secondo anno in amaranto. Intorno a loro il quartetto più navigato formato da Bruno, Pantosti, Puccioni e Mori, quest’ultimo classe 2003 ma già con molta esperienza tra i senior.

Il Don Bosco, in virtù del settimo posto, ha incontrato subito ai quarti una “big” come l’ABC Castelfiorentino, squadra retrocessa lo scorso anno che punta dichiaratamente alla B Interregionale. I rossoblu si sono arresi in trasferta per 80 a 70, e in gara 2 al Pala Macchia sono stati beffati sulla sirena (79 a 80) dopo una rimonta da brividi. Sotto anche di ventisei lunghezze, il Don Bosco ha sfoggiato tutte le sue qualità: difesa aggressiva, corsa e tiro da tre punti. E, rimanendo in tema giovani, due classe 2005, Dadomo e Lemmi, decisivi. Anche Coach Di Manno ha rammarico per non essersi potuto giocare la decisiva gara 3, ma elogia la stagione del suo gruppo, ancora più giovane di quello dell’US; unico senior, e decisamente fuori categoria, Giorgio Artioli. Poi tutti nati dal 2005 in poi: oltre ai già citati Dadomo e Lemmi, presenti a roster i giovani aggregati della Libertas Pacitto e Nilo, e i talenti sbocciati in Via Allende come Regoli, Lamperi, Deliallisi, Casini, Preziuso, Tognoni, Marinari e Susini.

Sezione: Basket / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 16:11
Autore: Giorgio Perasso / Twitter: @amarantanews
vedi letture