Livorno - Dopo lo stop imposto dal prefetto Giancarlo Dionisi all'intitolazione a Igor Protti del piazzale antistante lo stadio "Picchi" inevitabilmente in città è montato il malcontento. La delibera, votata all'unanimità da destra e sinistra, è stata una decisione invocata da tutti e che aveva unito la città, ancora commossa per l'addio alla bandiera amaranto

A farsi portavoce della rabbia dei livornesi è stata la Curva Nord che nella serata di mercoledì 15 luglio ha annunciato, attraverso la sua pagina Facebook ufficiale, un presidio di protesta sotto la Prefettura per sabato 18 luglio alle ore 18.30. 

Un caso, quello legato al largo da intitolare a Protti, che va ad alimentare le polemiche politiche che nelle ultime settimane hanno coinvolto il prefetto Dionisi: prima per lo scontro con il sindaco Luca Salvetti sulla gestione dell'ordine pubblico e poi per essere stato immortalato tra i militanti leghisti durante comizio a Firenze del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

"La Curva Nord saputa della vergognosa opposizione del prefetto all'intitolazione del Largo Igor Protti - recita il post - convoca per sabato pomeriggio alle ore 18:30 davanti alla prefettura di Livorno, un presidio di protesta nei confronti di un'istituzione che sta chiaramente diventando un'estensione del governo Meloni sulla città. Arrivare a vietare di intitolare lo spazio che da sempre è simbolo del tifo amaranto ad un nome come quello di Igor, chiedendo integrazioni sulla motivazione, è una provocazione, l'ennesima, che non possiamo accettare. Invitiamo tutti i tifosi amaranto e più in generale i livornesi che hanno avuto la fortuna di conoscere la semplicità, l'umanità, ed al contempo la grandezza di Igor a partecipare in massa per dimostrare lo sdegno nei confronti di una scellerata opposizione".

Sezione: Calcio / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 22:23
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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