Livorno – Il livornese Marco Ceccarini, fondatore ed animatore di Amaranta e di altre testate giornalistiche, torna a distinguersi in uno dei più importanti premi italiani di letteratura sportiva. Con il racconto “La torta di Linz” è infatti entrato nella terna dei finalisti della decima edizione del Premio nazionale Storie di Sport, conquistando così la certezza del podio.

La comunicazione ufficiale è arrivata nelle scorse ore. Il testo di Ceccarini è stato selezionato tra gli oltre duecento ammessi, per l’esattezza 202, fino a entrare fra i tre racconti che si contenderanno la vittoria nella serata conclusiva del 24 luglio a Ripa Teatina, in provincia di Chieti, Abruzzo.

Il premio viene assegnato ormai dal 2017 nell’ambito del Festival Rocky Marciano, manifestazione dedicata al leggendario campione del mondo dei massimi originario del paese abruzzese. Ripa Teatina è infatti il paese d’origine della famiglia di Rocky Marciano, il cui vero nome era Rocco Marchegiano, così come è legato a un altro pugile di fama internazionale, Rocky Mattioli, campione mondiale dei pesi medi.

Sulla pagina Facebook del Premio, si legge: “Siete stati in tantissimi a partecipare, i nostri giurati hanno valutato attentamente ogni lavoro e finalmente possiamo svelarvi i nomi dei finalisti”. E subito dopo, i finalisti, in ordine alfabetico: Marco Ceccarini con “La torta di Linz”, Emanuele Tumminelli con “Il freddo dell’estate”, Umberto Zimarri con “1998”.

Tumminelli è un manager farmaceutico, Zimarri un ingegnere gestionale, Ceccarini un giornalista professionista. I tre hanno già tutti maturato esperienze di letteratura. Tumminelli nel maggio 2021 ha pubblicato il romanzo storico “La settima costola”, Zimarri nel gennaio 2024 il saggio narrativo “Diez, l’atlante dei numeri 10”, Ceccarini nel dicembre 2021 il libro di monologhi “Quello stadio è il nostro stadio” incentrato sulle figure di Mario Magnozzi ed Armando Picchi e nell’ottobre 2022 il volume “Tra informazione e comunicazione” su come si organizza un ufficio stampa della Pubblica amministrazione. Del libro su Picchi e Magnozzi, detto per inciso, si è parlato anche di recente al ristorante Conti di Montenero con la scrittrice Rossella Fatighenti.

La selezione è stata effettuata da una giuria composta da critici letterari, docenti, editor e scrittori, i quali, dopo una prima verifica del rispetto dei requisiti previsti dal bando, ha ammesso al concorso 202 racconti iniziando la scrematura che, progressivamente, ha portato ad individuare i tre finalisti.

Per Ceccarini si tratta di un gradito ritorno. Nel 2023 aveva già raggiunto la finale del Premio con il racconto “Fanculo i sette milioni”, ispirato alla vicenda umana e sportiva del calciatore Ezio Vendrame, genio e sregolatezza del calcio italiano degli anni Settanta. In quell’occasione il giornalista si era piazzato al quarto posto. Ma in quell’occasione i finalisti erano cinque. Quest’anno il risultato è già migliore: i finalisti sono infatti soltanto tre, motivo per cui a Ceccarini è già garantito un piazzamento sul podio.

Ceccarini, redattore di Toscana Notizie, l’agenzia d’informazione della Regione Toscana, oltre che animatore di Amaranta è anche collaboratore di testate come Tuttosport e Il Tirreno, giornale quest’ultimo in cui si è formato negli anni Novanta.

Quello di Ripa Teatina, organizzato dalla Scuola di narrativa Macondo e dal Comune di Ripa Teatina con il patrocinio della Regione Abruzzo e del Coni abruzzese, è uno dei più prestigiosi concorsi letterari per racconti brevi sui temi dello sport d’Italia. Per conoscere a chi andrà la decima edizione bisognerà attendere la serata di gala del 24 luglio. Ma è estremamente significativo che a contendersi la vittoria finale ci sia anche un livornese.

Sezione: Generico / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 08:34
Autore: Articolo Redazione
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