Livorno - La ventinovesima giornata ha, probabilmente, scritto la parola fine sulla corsa al primo posto. L’Arezzo, raggiungendo il Ravenna e costringendolo al pareggio per 1 a 1, dopo essere stato lungamente in svantaggio, a meno di crolli, al momento impensabili, ha staccato il tagliando che vale la serie B. Il Ravenna rivitalizzato dalla cura Mandorlini ha fatto molta paura all’Arezzo. I giallorossi sono passati in vantaggio su calcio di rigore concesso dall’arbitro al 36’ per un fallo di Chierico su Spini, dopo controllo FVS, realizzato da Fischnaller. Aretini all’arma bianca nella ripresa e pareggio raggiunto al 72’ con un gol di testa di Cianci, entrato da 4 minuti. Al 95’ l'occasionissima per il sorpasso amaranto, ma il sinistro di Viviani, all’esordio, si è stampato sul palo sinistro della porta ravennate. Ravenna che, in virtù del pareggio, è stato raggiunto al secondo posto dall’Ascoli, che sabato si è sbarazzato con un roboante 3 a 0 del Carpi. Partita in discesa per i bianconeri già in vantaggio al terzo minuto con Chakir, lestissimo a centro area a riprendere una corta respinta del portiere emiliano ed a trafiggerlo. Gara chiusa al 17’, grazie al diagonale di Silipo, che da destra ha infilato l’angolo sinistro della porta carpigiana. Al 44’ Milanese, facendo un copia e incolla del gol del 2 a 0 ha portato a tre le marcature ascolane. Carpi non pervenuto e secondo tempo in totale controllo dei ragazzi di Tomei. Lo scontro salvezza tra Forlì e Torres si è risolto a vantaggio dei biancorossi. Due a zero al cospetto di una Torres in disarmo e condannata da un errore madornale del portiere dei sardi, che al 24’ è inciampato sul retropassaggio di un compagno e ha consegnato la palla a Franzolini che ha segnato a porta vuota. Franzolini si è ripetuto al 44’, colpevolmente lasciato libero a centro area dagli sbadati difensori sardi, che di testa ha spinto in rete un cross proveniente da un calcio d’angolo battuto dalla sua destra. Secondo tempo in totale controllo biancorosso. In zona retrocessione grave passo falso del Perugia, sconfitto di misura, sul proprio terreno, dal Pineto, che così ha interrotto il proprio ciclo negativo. Suicidio Perugino con la difesa umbra completamente ferma, dopo che il Pineto aveva battuto un fallo laterale e fatto filtrare la palla in area di rigore, che D’Andrea, grande opportunista, al 16’, si è impadronito della palla ed ha superato Gemello. La reazione del Perugia ha sbattuto sul palo alla destra di Tonti, rotolata sulla linea di porta e poi arpionata dallo stesso Tonti, che si è ripetuto pochi minuti dopo, deviando in calcio d’angolo un gran tiro di Bacchin. Secondo tempo con due grandi occasioni per parte e Perugia anche sfortunato al 60’ quando Manzari ha colpito il palo su punizione da fuori area, poi più niente. Pareggio rocambolesco tra Bra e Pianese. Pianese più pimpante fino al vantaggio: Traversa colpita all’ottavo minuto con una palombella di Ianesi dal limite dell'area; risposta Bra al 18’ con Sinani che ha sparato fuori da ottima posizione. Al 35’ Pianese in vantaggio con il solito schema di contropiede: ripartenza veloce di Ianesi, tiro fiacco di Colombo ma ripreso e messo in rete da Fabrizi. Nel secondo tempo il Bra ha costretto gli amiatini sulla difensiva, cercando con insistenza il pareggio che ha raggiunto quando sembrava tutto finito. Correva il minuto 95 e Scapin, raccolta una palla vagante dall’ angolo destro dell'area di rigore, ha lasciato partire un tiro che prima ha colpito il palo e poi è rotolato in rete alle spalle di Filippis. In fondo al gruppo ha dato segnali di vita il Pontedera, bravo a strappare un pareggio in quel di Pesaro, essendo pure passato in vantaggio. Con un Vitali in gran forma i granata hanno collezionato occasioni e bel gioco. Granati in vantaggio al 51’: Yeboah ha ricevuto un traversone proveniente dalla destra a centro area, girata e deviazione servita per battere il portiere pesarese. Il pareggio è arrivato al 63’: il neo entrato Giovannini ha effettuato un cross che Machin, defilato, ha colpito di testa ed ha battuto Biagini. Nel finale gran parata di biagini ad impedire il gol del sorpasso pesarese. Il Gubbio ha risolto nel finale del secondo tempo lo scontro sul campo del Guidonia Montecelio. Primo tempo di marca laziale, con salvataggi affannosi del Gubbio. Secondo tempo più equilibrato, fino al 37’ quando Ghirardello, servito da un lancio al bacio di Mastropietro in area di rigore, ha controllato di petto ed ha lasciato partire un bel tiro che si è insaccato alto nella porta difesa da Avella. Sagra del gol al Liberati di Terni. Campobasso corsaro con quattro gol contro i due della Ternana che si è trovata in vantaggio, dopo aver rimontato il gol del vantaggio rossoblu di Padula, segnato di testa al 17’ con un colpo di testa riprendendo uno spiovente proveniente da un calcio d’angolo battuto alla sua sinistra. Pareggio al 21’di Mayer, autore di una cannonata dalla lunga distanza, che ha battuto Tantalocchi proteso in tuffo. Secondo tempo con la Ternana in vantaggio al terzo minuto grazie ad un piattone di Kerringan, che ha raccolto un assist di Ndrecka. Pareggio Molisano al 60’, con una punizione battuta da Gala, spinta in porta da Lancini. Era il preludio al gol del sorpasso molisano, splendidamente realizzato al 62’ da Bifulco, autore di un gran tiro da 30 metri. Sterile la reazione dei rossoverdi e al 90’ altro assist di Gala e gol del 2 a 4 di Magnaghi. L’unico zero a zero di giornata quello di San Benedetto del Tronto, tra Samb e Livorno. Un punto che ha accontentato le due formazioni. Trentesima giornata, che verrà disputata mercoledì 4 marzo, con il super Derby tra Sambenedettese ed Ascoli che promette spettacolo.
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