Livorno - Protagonisti, nostro malgrado, della corsa promozione. Solo qualche settimana fa il derby amaranto tra Arezzo e Livorno, si preannunciava come una partita senza grandi contenuti agonistici con i padroni di casa già al piano di sopra e noi salvi e tranquilli, al massimo con qualche pretesa in chiave playoff. E se il Livorno, pur con qualche scivolone di troppo, ha rispettato le previsioni, gli aretini l'hanno combinata davvero grossa: qualche pareggio di troppo e, soprattutto, il ko nello scontro diretto, hanno permesso all'Ascoli di recuperare qualcosa come 12 punti e adesso, a tre giornate dalla fine, le due squadre sono in vetta appaiate a quota 71 punti. Una situazione che, va detto, al momento garantirebbe comunque la promozione all'Arezzo in virtù della miglior differenza negli scontri diretti, ma è evidente come dal punto di vista del morale le due contendenti stiano vivendo questa volata finale con stati d'animo diametralmente opposti, con l'entusiasmo tutto dalla parte dei marchigiani che battendo in un gara thrilling la Vis Pesaro hanno perfezionato l'aggancio grazie allo 0-0 imposto dalla Samb alla ormai ex capolista solitaria.
Il Livorno, dopo il 3-0 al Gubbio, ha chiuso il tanto sofferto discorso salvezza e adesso ha come unico obiettivo quello di chiudere dignitosamente il torneo. L'aritmetica (e, in parte, i guai della Ternana) tengono ancora leggermente aperta la porta dei playoff. Ma le possibilità sono davvero minime, considerando anche che la prossima settimana si dovrà osservare il turno di riposo.
Per quel che riguarda le formazioni il tecnico amaranto Venturato recupera Peralta e Dionisi che hanno scontato il turno di squalifica e che riprenderanno il loro posto nel 4312. A destra dovrebbe essere confermato Gentile (Mawete, protagonista di un brutto caso di cronaca nelle ultime ore potrebbe essere cautelativamente escluso) mentre a centrocampo Hamlili dovrebbe riprendere il suo posto in cabina di regia. Per il resto la formazione dovrebbe essere quella "tipo" con Noce e Camporese centrali, Falasco a sinistra e Di Carmine a far tandem con Dionisi davanti. Qualche dubbio in più a centrocampo dove Bonassi, Biondi, Luperini e Odjer si contendono due maglie. Da valutare le condizioni di Panaioli, uscito malconcio dopo pochi minuti nella gara contro il Gubbio.
In casa Arezzo Christian Bucchi, in una situazione estremamente delicata, ha pure parecchi problemi di formazione: in attacco Pattarello e Cortesi sono squalificati e non ci saranno. E in difesa sono da valutare le condizioni degli acciaccati Renzi e Gilli. Nel 433 aretino quindi ci saranno Cianci, Tavernelli e Arena nel tridente offensivo con Chierico, Guccione e l'esperto Ionita a centrocampo mentre dietro la situazione, come detto, è abbastanza ingarbugliata per i numerosi guai fisici. L'unico che sembra sicuro di esserci è il centrale Chiosa.
Squadre in campo al "Comunale" domenica 12 aprile, fischio di inizio alle ore 17.30. Arbitra Ursini di Pescara. Superfluo aggiungere come la partita, già di per sé molto sentita dalla tifoseria di casa, sarà disputata in un ambiente che si annuncia caldissimo per l'importanza della posta in palio. La Curva Minghelli, cuore del tifo aretino, è esaurita da giorni, la prevendita viaggia sostenuta e si prevedono circa 6mila tifosi. Tutti a sostenere l'Arezzo perché, come da pessima consuetudine, anche stavolta ai tifosi del Livorno è stata vietata la trasferta. Così va il calcio in Italia: male.
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