Livorno - Il caso Mawete, inevitabilmente, ha scosso tutto l'ambiente amaranto. A stretto giro rispetto alla diffusione delle notizie relative al caso di cronaca che ha coinvolto il giocatore del Livorno, accusato di stupro nel periodo in cui era al Bra, la società, nella giornata di venerdì 10 aprile, ha diramato una nota per rendere chiara la sua posizione "in riferimento alle notizie relative alla denuncia sporta da una giovane ragazza di Bra nei confronti di tre calciatori per stupro di gruppo, tra i quali Jesus Christ Mawete, attualmente in forza alla nostra società". 

"La società  - precisa il Livorno - è venuta a conoscenza della circostanza solamente nella serata di giovedì 9 aprile scorso direttamente dall’avvocato del calciatore e ha potuto apprendere che i fatti contestati risalgono ad un periodo precedente all’acquisto di Mawete".

"La società non intende, in questa fase - prosegue il comunicato - entrare nel merito della vicenda giudiziaria riguardante il calciatore, nel rispetto di tutte le parti processuali e ritenendo che questo importante compito debba spettare esclusivamente agli organi competenti".

In chiusura di comunicato il Livorno ribadisce la "ferma e totale estraneità del club e altresì la netta condanna di quanto avvenuto qualora fosse giudizialmente accertato. La società seguirà gli sviluppi della vicenda riservandosi di adottare i provvedimenti più opportuni a tutela della immagine del Livorno Calcio, della serenità dell’ambiente e dello spogliatoio, nel rispetto di tutte le parti coinvolte".

Sezione: Calcio / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 11:00
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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