Livorno – Superato il Gubbio con il rotondo punteggio di tre gol a zero e messa al sicuro un’aritmetica salvezza che sembrava non arrivare mai, il Livorno di mister Roberto Venturato si avvia a percorrere il rettilineo finale di una stagione che, tra quindici giorni, vivrà il suo ultimo atto allo Stadio Ettore Mannucci di Pontedera: prima di allora, gli amaranto dovranno far visita all’Arezzo capoclassifica di mister Cristian Bucchi e osservare un turno di riposo, in conseguenza dell’esclusione del Rimini dal Girone B del Campionato di Serie C.
E, proprio per parlare della gara di domani tra Arezzo e Livorno, il sessantaduenne tecnico italoaustraliano ex Cittadella e Spal si è presentato in sala stampa al termine dell’allenamento odierno, svoltosi sul terreno di gioco dello Stadio Armando Picchi: “Credo che nel calcio e nello sport sia giusto provarci sempre: quanto all’avversario di domani, posso dire che l’Arezzo è una squadra che è stata in testa sin dall’inizio del campionato e, per questo motivo, è sicuramente una squadra molto forte, che ha valore e che dispone di calciatori bravi, i quali hanno un obiettivo importante da raggiungere: pertanto, quella che ci aspetta è una partita molto difficile, da disputarsi contro una squadra che ha un grande obiettivo da raggiungere; noi dovremo essere molto bravi a interpretarla, a viverla nel modo giusto e a giocarcela fino in fondo”.
“Si tratta – ha proseguito mister Venturato – di una partita molto importante, a dire il vero più importante per loro che per noi: troveremo di fronte a noi un avversario che, essendo in vantaggio sull’Ascoli soltanto sul piano degli scontri diretti, cercherà sicuramente di vincere e che, per tutto il campionato, ha dimostrato di essere probabilmente la squadra più forte: la nostra capacità dovrà consistere nel proporci nel modo giusto e nel provare a giocare la partita, sapendo di avere un avversario di grande qualità al nostro cospetto”.
Arezzo e Livorno scenderanno in campo esattamente ventiquattro ore dopo il confronto dello Stadio Tullo Morgagni di Forlì, tra i biancorossi di mister Alessandro Miramari e i bianconeri di mister Francesco Tomei: “Riflettevo su questo aspetto prima dell’inizio dell’allenamento perché, nella parte finale del campionato, partite come Forlì-Ascoli e Arezzo-Livorno vengono solitamente disputate nel rispetto della contemporaneità: visto che non sarà così, penso che la non contemporaneità sia dovuta al fatto che l’orario delle due partite sia stato stabilito un po’ di tempo fa; detto ciò, sono sufficientemente tranquillo in merito al fatto che, indipendentemente dal risultato della gara di Forlì, troveremo un avversario che sarà animato dal desiderio di dimostrare di essere la squadra più brava di tutte e che saprà interpretare la partita nella maniera corretta”.
A livello di singoli, mister Venturato potrà contare sui recuperi di Federico Dionisi e di Diego Peralta, ma non potrà avere a disposizione il terzino destro Jesus Christ Mawete e la mezzala sinistra Lorenzo Panaioli: “Per quanto riguarda le assenze dovute a problematiche di natura fisica, posso dire che l’unico vero indisponibile è Panaioli, infortunatosi in occasione della partita di otto giorni fa contro il Gubbio; Nicola Falasco, invece, sta bene e ha ripreso ad allenarsi regolarmente con la squadra, per cui potrà essere della partita”.
“Avere tutta (o quasi tutta, ndr) la rosa a disposizione – ha tenuto a precisare il tecnico nato ad Atherton - è un aspetto che ad un allenatore fa sempre piacere e che dà sempre dei vantaggi, sia per quel che concerne l’individuazione dell’undici iniziale sia per quanto riguarda i cambi da effettuare a partita in corso, perché consente di avere ampia libertà nell’effettuazione delle scelte”.
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