Livorno - Il Livorno, contro l’Ostia Mare, ha messo in mostra, se non tutte, gran parte delle sue caratteristiche. La partita dai due volti giocata contro la formazione ostiense, con un primo tempo in cui è andata in difficoltà e un secondo tempo caratterizzato da un vero slancio agonistico, riassume sia le difficoltà che le qualità della squadra di Collacchioni, che paradossalmente spesso patisce quando passa in vantaggio ma che all’occorrenza sa anche mettere il cuore oltre l’ostacolo e venire a capo di situazioni complicate.
Dopo che l’Ostia, con De Cenco e anche grazie a un’incertezza di Fogli, aveva ristabilito le sorti di un incontro in cui il Livorno aveva aperto le marcature con Bruzzo ma poi aveva sofferto, ad inizio ripresa Collacchioni ha effettuato le sostituzioni che hanno cambiato il volto alla gara, con l’ingresso in campo di Torromino, Lo Faso e Lucarelli, i quali hanno dato spinta alla squadra, che subito ha preso a macinare gioco ed a creare occasioni.
Torromino con un bel tiro ha portato nuovamente in vantaggio il Livorno poco prima della mezzora e poi verso la fine ha servito a Lucarelli l’assist del terzo gol. La partita, com’è noto, è finita in crescendo per la squadra amaranto. In più vi è da segnalare che la seconda rete è arrivata dopo che il Livorno, con il rinnovato assetto tattico, aveva creato già due o tre palle gol prendendo anche una traversa con Lo Faso.
L’Arezzo ieri , domenica 13 novembre, ha pareggiato e adesso precede il Livorno di soli quatto punti. La distanza non è incolmabile. La Pianese invece ha vinto in trasferta, a Città di Castello, consolidandosi in vetta alla classifica con sei punti in più dell’Unione. Sulla forza della Pianese, detto per inciso, chi scrive ha messo in guardia a chiare lettere ad inizio stagione. La squadra di Piancastagnaio ha gettato la maschera e al momento si pone come la squadra da battere. Eppure domenica prossima il Livorno avrà una straordinaria occasione. Gli amaranto renderanno infatti visita alla capolista. La partita, sulla carta, è molto difficile. Ma se gli uomini di Collacchioni giocheranno con la grinta, il coraggio e la determinazione mostrata nel secondo tempo, se si confermerà brillante e spumeggiante come ha mostrato di essere contro l’Ostia, la squadra amaranto potrà anche riservare qualche amara sorpresa alla forte ma non imbattibile Pianese. Quello che serve è ripartire dal crescendo mostrato nella gara di ieri allo stadio Picchi di Ardenza.
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