Livorno – Un libro che è una testimonianza, una testimonianza non solo sportiva ma anche storica e sociale, di un fatto che dopo oltre settant’anni è ancora vivo nella memoria dei piombinesi. Tanto che adesso un libro a fumetti scritto ed illustrato da Massimo Panicucci dal significativo titolo “La grande partita del 1951”, edito da Il Foglio Letterario di Piombino, lo rievoca, ricordando la partita che si giocò il 18 novembre 1951 allo stadio Magona e che vide i neroazzurri del neopromosso Piombino sconfiggere i giallorossi della Roma appena scesi dalla massima divisione. Era il campionato di Serie B edizione 1951-52 e il Piombino superò la Roma per 3 a 1.
Quell’anno, il 1951, segnò la ripresa di una comunità che si stava impegnando al massimo per risollevarsi dalla catastrofe. L’orlo del baratro cominciava a sembrare un brutto ricordo, anche se in città erano ancora ben visibili le macerie degli edifici bombardati e di una guerra che aveva seminato lutto e distruzione. Ma la fabbrica, come veniva chiamato l’impianto delle acciaierie, aveva ripreso a produrre e la città di Piombino stava iniziando a rialzare la testa.
Non mancavano, in quegli anni, gli episodi belli. Su uno dei più gloriosi è basato il racconto. Una squadra di calcio, infatti, faceva sognare una piccola città di provincia. Era il Piombino. Il suo stadio, la Magona d’Italia, era un signore stadio. Il Piombino, in pochi anni, aveva portato i suoi ragazzi alla ribalta del calcio nazionale. Quella partita vide i neroazzurri di Fioravanti Baldi imporsi con le reti di Ippolito Montiani e la doppietta di Pietro Biagioli (una rete fu rigore, ndr) sui giallorossi di Gipo Viani che segnarono la rete della bandiera con Arcadio Venturi.
Il Piombino rimase tre anni in Serie B. Retrocedette al termine della stagione 1953.54. Ma nella stagione 1951-52, mentre la Roma salì in Serie A, il Piombino fece sognare la propria tifoseria, chiudendo in sesta posizione e lottando per lungo tempo per la promozione in Serie A.
Nel giro di pochi anni, dopo che la fabbrica andò in crisi, anche il calcio a Piombino cominciò a declinare. Ma il 18 novembre 1951 è rimasta, per sempre, la data di quella che è passata alla storia come la “grande partita” vinta sulla Roma, simbolo di una stagione storica, ancora oggi ricordata a Piombino e in tutta la Valdicornia. Il Piombino, d’altronde, è ancora oggi l’unica squadra della provincia livornese che, oltre al Livorno, ha disputato nella sua storia il campionato nazionale di Serie B. Il che, per chi ama il calcio della Magona d’Italia, è un orgoglio e un vanto non da poco.
Massimo Panicucci, “La grande partita del 1953”, Il Foglio Letterario Editore Fumetto, 2023, euro 18.
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