Livorno - Il Livorno esordirà nella poule scudetto affrontando la Sambenedettese, in trasferta. La prima giornata del triangolare nel quale sono inseriti gli amaranto, infatti, ha visto il Forlì imporsi per 3-1 sui marchigiani decidendo, in questo modo, l’avversario del Livorno nella seconda giornata. La Sambenedettese cade allo stadio Tullo Morgagni: il Forlì vince 3-1. Il match, valevole per il primo turno della Poule Scudetto, ha visto prevalere i ragazzi di Miramari, passati inizialmente in svantaggio. A sbloccare l’incontro, infatti, ci ha pensato Eusepi all’8′ del primo tempo. A seguire, sempre nella prima frazione di gioco, sono arrivate le reti di Farinelli (17′), Petrelli (27′) e Lombardi (38′). In classifica, adesso, quindi, il Forlì comanda con 3 punti e una partita giocata, davanti proprio agli amaranto e alla Sambenedettese, chiamato a vincere per continuare a sperare nella qualificazione alle semifinali. La gara degli è in programma mercoledì 14 in trasferta e, di conseguenza, domenica 18 la qualificazione verrà decisa nella sfida in programma al Picchi e nella quale il Livorno riceverà il Forlì.
La storia - La Sambenedettese calcio nasce il 4 aprile 1923 presso Villa Cerulli, in via Ugo Bassi a San Benedetto del Tronto. La US Sambenedettese, fu creata a seguito della fusione delle 3 compagini pre-esistenti (Fortitudo, Serenissima, Forza e Coraggio). Per la nuova squadra si scelgono i colori sociali bianco-verde. Vanta 67 campionati nell'area del professionismo, di cui 21 partecipazioni al campionato di Serie B, trascorrendo buona parte della propria storia in Serie C e Serie C1. Nel 1926 viene inaugurato il campo di piazza San Giovanni Battista, detto "La trappoletta", e la Samb si iscrive al campionato di Terza Divisione Marche. Nel 1928 compaiono i colori attuali, rosso e blu, che sono anche i colori dello stemma cittadino. Tre anni dopo viene inaugurato il campo polisportivo “Littorio”, che nel 1944 viene intitolato a "Massì" Marchegiani, morto in un bombardamento durante la guerra, e infine nel 1949 ai fratelli Aldo Ballarin e Dino Ballarin, calciatori del Grande Torino, vittime della tragedia di Superga. Il campionato di Serie C a girone unico 1955-1956 vede la promozione in Serie B della Samb. Il primo ciclo nei cadetti dura dal 1956 al 1963. Dal 1963 e per un decennio la Sambenedettese milita ininterrottamente in Serie C nei gironi B e C. Durante il campionato 1980-1981 l'allenatore è l'emergente Nedo Sonetti, che conquista l'immediata promozione in Serie B: tra i protagonisti, il giovane portiere Walter Zenga, in prestito dall'Inter, e Luigi Cagni. Nella stagione 1991-1992 la Samb vince la Coppa Italia Serie C 1991-1992, battendo in finale il Siena. Nel 1994 si ha il primo fallimento societario e la Sambenedettese è costretta a ripartire dal campionato di Eccellenza Marche. Nel 2020-2021 la Società Sportiva Sambenedettese fallisce di nuovo e termina la stagione in esercizio provvisorio, non venendo iscritta alla C nella stagione successiva. Al termine della stagione 2022-2023, durante la quale la situazione societaria precipita a causa di inadempienze da parte della dirigenza, il 4 agosto 2023 la A.S. Sambenedettese viene esclusa dal campionato di Serie D. Nella stagione 2024-2025, la Sambenedettese è protagonista assoluta del proprio girone di Serie D: dopo aver mantenuto il primo posto dall'inizio alla fine del campionato, la squadra ottiene la promozione con tre giornate d'anticipo.
Il tecnico - Ottavio Palladini nasce a San Benedetto del Tronto il 29 dicembre 1971. Dopo essere cresciuto nelle giovanili della Sambenedettese, dal 1989 al 1992 gioca sempre con i rossoblù (133 presenze e dieci reti con la una promozione in C1 nella stagione 90- 91). Poi dal 1992 al 1998 è al Pescara. Dal 1998 al 2000 è al Vicenza. Dal 2000 al 2004 nuovamente al Pescara. Dal 2004 al 2007 al Giulianova, dal 2007 al 2009 alla Sambenedettese. Lascia il segno in particolare, con la maglia del Pescara: ben 322 le presenze. Un centrocampista con grande capacità di corsa e di inserimento. Capace di esordire in Serie A sempre con il Pescara nel 1992. E di ottenere una promozione in B con Ivo Iaconi in panchina nel 2003. Ma di soddisfazioni Palladini se n’è tolte tante altre. Anche a Vicenza, dove ottenne una promozione in A nel 2000. In nove anni da allenatore della Sambenedettese ha conquistato prima un campionato di Eccellenza, poi una promozione in D (2009-2010) e tre in C (2012-2013, 2015-2016, 2024-25). Dal 2019 al 2021 ha allenato anche le giovanili della Sambenedettese. Poi le parentesi con Vastese e Teramo ed infine nel 2021 l’approdo a Porto Sant’Elpidio prima in Eccellenza Marche e l'anno dopo in Promozione.
Campo di gioco - Nel cuore di San Benedetto del Tronto sorge lo Stadio Riviera delle Palme. Con una capienza attuale di circa 14.000 posti. Costruito a metà degli anni ’80 con una struttura portante in acciaio, il Riviera delle Palme fu progettato dagli ingegneri Anghilleri, Bartolomei e Marchetti e dall’architetto Vincenzo Acciarri. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 10 agosto 1985 con un’amichevole tra Lazio e Sambenedettese. Negli anni, l’impianto ha subito vari lavori di manutenzione, tra cui l’installazione di una copertura integrale nel 2010 e la posa di oltre 4.500 pannelli fotovoltaici, rendendolo energeticamente autosufficiente.
La squadra - Da inizio stagione la Sambenedettese è allenata da mister Ottavio Palladini, profeta in patria e abbonato al 4-3-3. La squadra rossoblù si è aggiudicata il campionato grazie a 21 successi e 9 pareggi a fronte di 4 sconfitte, segnando la bellezza di 61 reti contro sole 21 subite, dato che ne fa la seconda difesa dell’intera serie D dietro al Siracusa (16). Cannoniere della squadra, con 15 reti, è Umberto Eusepi, classe 1989. Con l’attaccante in campo anche il collega di reparto Diego Fabbrini, già in serie A con Udinese e Palermo.
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