Lions Amaranto, la cooperativa delle méte

21.01.2022 17:56 di Gabriele Gianfaldoni Twitter:    vedi letture
Il Lions Amaranto in azione
Il Lions Amaranto in azione
© foto di Sara Bonfiglioli, Lions

Livorno - È amaranto la ‘cooperativa delle mete’. Nelle prime sei giornate del campionato di B, girone 2, i Lions Livorno sono andati a bersaglio con 12 giocatori differenti. Il capocannoniere è, ovviamente, il calciatore della squadra, il mediano di apertura Diego Rolla, che ha all’attivo 25 punti, frutto di otto trasformazioni e tre piazzati. Il meta-man della formazione labronica è il terza centro Giacomo Bernini, che ha schiacciato il pallone oltre la fatal linea bianca tre volte.

Undici i punti (peraltro tutti quanti siglati in una sola gara, quella del primo turno, sul terreno del Valorugby Emilia cadetto) del mediano di mischia Matteo Magni: per lui una meta e tre trasformazioni. Due le mete del tallonatore Alberto Giusti e due quelle del trequarti ala Marzio Freschi. Una meta ciascuno per gli avanti Luciano Scardino, Salvatore Fusco, Giacomo Vitali e Giacomo Brancoli e per i trequarti Emilio De Libero, Daniele Di Mauro e Francesco Gregori. In più, all’attivo dei ‘Leoni’, una meta tecnica, assegnata alla mischia in occasione dello splendido successo ottenuto in casa con la Roma Olimpic, nel secondo impegno del torneo.

Come noto, in questo mese di gennaio, il campionato è fermo a causa dell’emergenza legata all’aumento dei contagi da Covid-19. L’ultima partita disputata dai Lions, il 12 dicembre, è coincisa con la prima sconfitta della stagione. In precedenza, nelle prime cinque uscite, i ragazzi di Giampaolo Brancoli avevano colto cinque successi (due conditi dal bonus-attacco). I 22 punti raccolti stanno consentendo di coccolarsi un’ottima terza piazza in classifica. I Lions hanno il quinto miglior attacco e la quarta miglior difesa del torneo. Squadra concreta, che in tre occasioni, con Roma Olimpic, Modena e Jesi, ha vinto di ‘corto muso’ (rispettivamente con sette, quattro e cinque lunghezze). Squadra, quella labronica, che merita il titolo di sorpresa del campionato.