La famiglia Ciandri, il marchio della palla ovale a Livorno

26.03.2021 13:18 di Gabriele Gianfaldoni Twitter:    vedi letture
La famiglia Ciandri, il marchio della palla ovale a Livorno

Livorno - Paolo Ciandri, classe ’70, seconda linea della rappresentativa ‘Old’ dei Lions Amaranto Livorno (i Rino..Cerotti), e suo figlio Leonardo, classe ’96, seconda linea della prima squadra dei Lions (serie B), sono stati protagonisti - insieme ad altri 20 giocatori amaranto, non legati da vincoli di parentela - di uno dei momenti più belli e significativi nella storia del club dei ‘Leoni’. L’evento in questione - ben più importante di una ‘classica’ partita con punti in palio - risale a sabato 27 settembre 2014, quando 22 rugbisti (giovani e meno giovani) hanno avuto l’onore di dare il via al progetto di una palla ovale da far rotolare all’interno del carcere labronico. “In quella occasione - ricordano Paolo (che peraltro è anche consigliere Lions) e Leonardo Ciandri - sul terreno di gioco dell’istituto penitenziario ‘Le Sughere’, svolgemmo un allenamento piuttosto sostenuto, con tanto di partitella in famiglia. Circa cento detenuti osservarono l’allenamento, mostrando entusiasmo e grande partecipazione. Sensazioni uniche. È stato un onore aver dato il via ad una iniziativa tanto lodevole, che poi, con l’allestimento della formazione composta da detenuti (le ‘Pecore Nere’) si è sviluppata in modo brillante. Uno dei tanti bei progetti lanciati e gestiti dalla ‘nostra’ società”. L’emergenza della pandemia del Covid-19 ha determinato, come noto, a metà della stagione 2019/20, la sospensione e l’annullamento di tutti i campionati di rugby. È saltato anche il derby livornese, valido per la 7° ed ultima giornata del campionato Old toscano, poule 2 - originariamente previsto per sabato 4 aprile 2020, sul sintetico posto all’interno de ‘Le Sughere’ - tre le ‘Pecore Nere’ e i ‘Rino..Cerotti’. In questa annata 2020/21, a parte il massimo campionato domestico, quello del Top10, sono stati annullati tutti i campionati. Lungo stop, dunque, anche al torneo di B (terzo campionato domestico seniores) e al campionato amatoriale ‘Old’. Paolo e Leonardo Ciandri, al pari degli altri 400 tesserati Lions, non si sono arresi. “Sia pur rispettando in modo rigoroso il protocollo previsto per l’attività, evitando esercizi di contatto, stiamo continuando, così come le altre rappresentative Lions, ad allenarci sul nostro impianto ‘Emo Priami’ di Stagno”. Paolo Ciandri, che ha iniziato decisamente tardi, a trenta anni, l’attività con la palla ovale, non è riuscito ad esordire in B. ‘Meta’ messa a segno da suo figlio Leonardo, sempre impiegato nel quindici titolare amaranto, quando convocato nella prima squadra nell’ultima annata agonistica: al suo attivo, sei partite. Nelle altre cinque gare giocate dai Lions nel torneo di B, girone 2, 2019/20 ‘Ciandri junior’ non è andato a referto (per due gare era out per infortunio e nelle altre tre indisponibile perché all’estero per impegni personali). ‘Leo’, che ha cominciato a praticare rugby  solo nel 2009 (secondo anno di under 14, ovviamente nei Lions), ha esordito in prima squadra nell’annata 2013/14 e si è ritagliato un ruolo da protagonista nella stagione di C1 2018/19, quella caratterizzata da 14 vittorie su 14 partite e dalla splendida promozione dalla C1 alla B.