Livorno - Manca veramente pochissimo allo scoccare del termine ultimo per presentare la fideiussione necessaria a tesserare i nuovi giocatori, quella che di fatto permetterebbe al Livorno di poter disputare questo campionato di terza serie con legittime ambizioni di primato.
Altrimenti, a Dal Canto si chiederà un miracolo per portare questa squadra fatta di giocatori anche di qualità e tanti ragazzini alla salvezza, unico obiettivo plausibile nello stato attuale.
La realtà vuole che le recenti dichiarazioni di Ghirelli sulla vicenda riassumano quello che ci auguriamo possa essere lo scenario prossimo futuro; a quanto pare solamente il commendator Spinelli può tirare fuori il Livorno calcio da questo stato di impasse, tra due fuochi pronti a distruggersi sulla pelle della piazza e dei tifosi.
Molto si è detto e molto si è scritto, forse anche troppo su quello che può essere la reale situazione del Livorno. Di certo c'è una cosa; fideiussione o meno, se entro domani, martedì 13, non si trova una soluzione, il Livorno rischia di sparire e chi ne pagherebbe le conseguenze non sarebbero solo i tifosi, ma anche chi sino ad oggi ha onorato i pagamenti e l'iscrizione al campionato, ovvero Spinelli e Navarra.
Ci piacerebbe veramente sapere la reale situazione del Livorno calcio, e se la reale volontà da parte dei soci di Banca Cerea ad entrare nella società sia rimasta la stessa di quando fu sottoscritto l'accordo per il finanziamento del 69 per cento delle quote.
Vorremmo sapere il perché di quella delega sul campo tecnico data a Navarra, e del motivo per cui si sia voluto dar campo libero all'imprenditore romano salvo poi non essere d'accordo sul suo operato.
Vorremmo anche sapere se dette quote sono state sottoscritte e versate per intero, o se in caso contrario Spinelli possa impugnare l'atto, riprendersi le quote e di fatto la maggioranza del Livorno.
Vorremmo anche sapere quale possa essere il vantaggio di non permettere a Dal Canto di avere a disposizione i nuovi acquisti, in nome di una guerra in atto tra le due parti in causa, e perdere una stagione in cui basterebbe niente per riprenderci quanto perso pochi mesi fa e poter anche rientrare di quanto investito in brevissimo tempo.
Ci piacerebbe anche sapere se il signor Navarra abbia veramente la voglia e le possibilità di gestire i Livorno da plenipotenziario; e in tal caso lo faccia prima onorando le attuali scadenze e poi in sede di assemblea acquisendo la maggioranza, o rilevando le quote di Ferretti (con cui ha dichiarato di essere in ottimi rapporti e di avere già un accordo di massima), od esercitando la prelazione sulle quote vendute a Mariani, o sottoscrivendo l'aumento di capitale e le nuove quote come la legge gli permette.
Al netto di tutto, ci piacerebbe anche sapere se la città, e le sue istituzioni, una volta per tutte si metteranno a disposizione per tutelare attivamente quello che è stato un patrimonio della città e una vetrina per Livorno, che ha messo la città dopo mezzo secolo sulla mappa del calcio italiano e mondiale e che può garantire un rilancio per l'economia locale attirando nuovi investitori e potenziali nuovi acquirenti per la squadra.
Noi tutti, commentatori e tifosi, ognuno per le proprie parti, ognuno con le proprie idee, possiamo avere a cuore il Livorno da un punto di vista sportivo, passionale; non sarà un problema seguirne le sorti in qualunque categoria, dall'Eccellenza alla Serie A.
Chiediamo soltanto di non giocare sulla nostra pelle, di guardare ai pro e ai contro (economici) di questa situazione onde trovare entro le 17 di domani una soluzione che possa accontentare tutti, ognuno secondo le proprie volontà.
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