Cum grano salis

30.10.2020 16:29 di David Mosseri Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Cum grano salis

Livorno - La tanto attesa fideiussione è arrivata. Già ieri sera, giovedì 29 ottobre, Amaranta.it è stata in grado di anticipare la notizia. Ora inizia una nuova storia per il calcio a Livorno. Dopo settimane di polemiche contraddistinte da molte opinioni differenti, tutte legittime per carità e dovute in gran parte ad una situazione societaria ingarbugliata come non mai e caratterizzata dalla presenza di più soci divisi tra loro, finalmente la posizione del gruppo Carrano e del presidente Heller sembrano prevalere. E diciamo finalmente non perché parteggiamo per una parte o per l’altra, ma perché era indispensabile un minimo di stabilità per poter cominciare a lavorare ad un progetto serio. Progetto che vede via via prendere forma anche con l’assegnazione delle cariche dirigenziali, tra le quali spicca quella del direttore sportivo Raffaele Rubino che può finalmente riprendere il suo operato con un minimo di tranquillità in più.

La rosa verrà presto rinforzata e c’è da bene sperare perché il gruppo è già buono per la categoria, ha dimostrato di avere carattere ed è guidato da un mister, Alessandro Dal Canto, che sinora ha fatto miracoli e motivato la squadra come meglio non si poteva.  Questo non significa che tutto è risolto, per carità, la compagine azionaria amaranto è comunque divisa tra quote e soggetti diversi che non sappiamo che scelte faranno in futuro. E sono certamente in arrivo penalizzazioni per i numerosi ritardi e chissà quante altre complicazioni. Ma non importa. Non importa perché ci siamo trovati a un passo dall’abisso e finalmente intravediamo la luce. E ora che la intravediamo è importante che tutte le componenti in gioco remino dalla stessa parte per il bene comune. In particolare la tifoseria amaranto che non ha mai lesinato amore e attaccamento per questi colori deve avere pazienza per un po’, mettendo da parte livori, polemiche e non dividendosi alle prime difficoltà, che sicuramente arriveranno. Serve pazienza e ragionevolezza. Questo perché se si è consci che si è, probabilmente, usciti da una situazione che poteva portare alla fine del calcio professionistico a Livorno, il futuro va guardato con una speranza diversa. Non temiamo quindi i momenti difficili e le prove che dovremo affrontare, il meglio viene da lì.