Livorno – Valanghe di gol nella Liga, una sola rete, ma strepitosa, con la maglia amaranto del Livorno. Accadde il 9 dicembre 2007 allo stadio Picchi quando, dopo che Daniele De Rossi aveva segnato in apertura per la Roma, lui siglò il gol del pareggio dopo pochi minuti.
Lui è Diego Tristán, asso spagnolo, che compie oggi, lunedì 5 gennaio, 50 anni. Mezzo secolo tondo per colui che fu un sogno di mezza estate del Livorno di Aldo Spinelli. Tristán arrivò nel luglio 2007 per sostituire Cristiano Lucarelli, passato allo Šachtar Donec’k, con un contratto fino al giugno 2008 e un’opzione di rinnovo a 700 mila euro l’anno, che però non si attivò perché il rinnovo era subordinato al mantenimento della categoria e la formazione amaranto invece retrocesse in Serie B.
Attaccante di straordinaria qualità tecnica, Tristán è stato uno dei protagonisti assoluti del Deportivo La Coruña che riuscì a imporsi in Liga ed a farsi rispettare in Europa. Nato a Siviglia il 5 gennaio 1976, cresciuto nel Betis e poi nel Maiorca, mostrò in quest’ultima squadra doti non comuni: controllo di palla, visione del gioco e un istinto naturale per il gol. Nel 2000 arrivò la svolta con il trasferimento al Deportivo, club con cui entrò nella storia del calcio iberico. Con la maglia biancoblu, infatti, Tristán è stato uno degli attaccanti più prolifici della Liga. Nella stagione 2001-02 conquistò il titolo di capocannoniere del campionato davanti a nomi di primo piano del calcio mondiale. In quegli anni il Deportivo era una realtà solida anche in Champions League e Tristán contribuì con i suoi gol in modo decisivo. Il suo stile di gioco lo rese unico: non un centravanti statico ma un attaccante capace di muoversi senza limiti. Tecnica ed eleganza erano il suo marchio di fabbrica. Divenne, in quegli anni, titolare inamovibile della Nazionale spagnola.
Dopo l’addio al Deportivo e un veloce ritorno al Maiorca, Tristán ebbe la parentesi livornese. Ventuno presenze, un solo gol in Serie A, quello pur prestigioso alla Roma, poi a fine stagione rescisse il contratto con il sodalizio amaranto, dove aveva avuto Fernando Orsi, Giancarlo Camolese e quindi nuovamente Orsi come tecnici, per trasferirsi in Premier League al West Ham senza tuttavia ritrovare nel calcio inglese la vivacità avuta in Galizia. Chiuse la carriera in Spagna nel Cadice.
Il legame con La Coruña, in ogni caso, è rimasto fortissimo. Per i tifosi del Deportivo il suo nome è ancora oggi sinonimo di un’epoca irripetibile. Più in generale, invece, Tristán a 50 anni rimane il simbolo di un calcio fatto di talento ed intuizione, capace di accendere l’entusiasmo negli stadi in Spagna, Italia ed Inghilterra. Al di là dei risultati ottenuti, ha lasciato un’impronta profonda nella memoria collettiva degli appassionati. Ed a Livorno, nonostante tutto, è ricordato con profondo affetto e con l’orgoglio di aver visto sulla costa della Toscana fior di campioni come Diego ed altri.
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