Livorno - Come dicevano a Rocky Balboa quando era riempito di pugni da Ivan Drago per farlo reagire? "Gli occhi della tigre, gli occhi della tigre!"

Oggi "la tigre" Bi.Emme Service Libertas Livorno ha sbranato l'aquila felsinea con un primo tempo devastante per organizzazione, concentrazione, energia e grinta sui due lati del campo impedendo alla Fortitudo ogni possibile mossa ad eccezione di uno contro uno e dei canestri di un buon Sorokas, unico assieme ad Anumba ad aver dato un contributo quasi sufficiente alla Flats Services che è scesa al Modigliani senza la necessaria convinzione di poter fare l'impresa (e con qualche acciacco). E quando non sei convinto prima tu, a Livorno, passare è complicato; e quando trovi una delle migliori Libertas del 2025/26 non puoi proprio fare nulla. 

Dopo le batoste e dopo la lunga pausa (anche di riflessione e di riscatto) gli amaranto aggrediscono la Fortitudo da subito mettendola sul fisico sotto canestro e con una grande attenzione sugli esterni: Piccoli annulla Sarto (castigatore amaranto all'andata), Possamai tiene Sorokas (uno dei lunghi migliori della A2) e Avery Woodson comincia a segnare con le sue triple ignoranti per il primo vantaggio che si allunga fino alla sirena del primo quarto (22-13) complice la serata negativa di Perkovic e di un Fantinelli stranamente rinunciatario al tiro. Il secondo quarto è da cineteca: la Fortitudo viene messa nel tritacarne difensivo amaranto e segna solo 11 punti contro i 31 della Libertas che inizia a far giocare tutti e a colpire da tre punti con grandi percentuali, Tiby inizia a segnare (14 pts nel primo tempo), Penna fa ottimi canestri e fa giocare, Luca Tozzi entra e segna in molti modi come il miglior James Worthy dei Los Angeles Lakers (da fuori, da sotto, in post basso, in entrata) con 8 punti fondamentali. Allo scadere, sull'ennesimo tiro sbagliato da uno svogliato Perkovic, Tiby segna dalla sua linea da 3 punti per l'apoteosi del Modigliani sulla sirena di fine primo tempo. La Libertas sotterra Bologna (54-24) tirando col 47% al tiro contro il 20% degli avversari. 

La ripresa vede la Fortitudo andare sotto anche di 36 punti (68-32 al 24') salvo poi tirare fuori l'orgoglio ed iniziare la piccola rimonta che gli farà vincere il terzo quarto (19-22) ed il quarto (27-18) ma non sarà sufficiente per tornare anche al di sotto della doppia cifra. Una grande prova, 4055 spettatori per il record annuale con la novità della mascotte Libertas e un Inno di Mameli suonato con il violino da una giovane musicista (Olimpia Pellettier, del Conservatorio "Pietro Mascagni"). 

E ora la pausa della Coppa Italia. 

PAGELLE: 

Valentini 6,5: in una gara lunga e piena di spettacolo Fabio inizia silente, fa giocare e circolare senza prendersi molti tiri per poi segnare quasi allo scadere del primo tempo. Nel finale torneranno i suoi canestri sguscianti e le sospensioni "ignoranti" nella speranza che si sia ripreso, finalmente. Per lui 9 pts 4/9 al tiro e 2 assist; 

Woodson 6,5: aggredisce la gara finalmente e nel primo tempo segna 11 punti, Avery mette triple importanti anche se ne tenta molte ma lui è fatto così. In difesa ottimo lavoro su Perkovic  Per lui 15 pts con 4/13 al tiro e 4/5 ai liberi; 

Piccoli 7: senza Matteo è diverso, ribalta l'inerzia iniziale della Fortitudo con grinta ed energia e segna qualche ottimo punto. Il guerriero che mancava. Per lui 4 pts + 7 rb con 1 assist; 

Filoni 6: gioca 15' e si sbatte in difesa al posto di Piccoli seduto a riposare, trova 5 pts con una bella tripla e due liberi riuscendo in entrata a rendersi pericoloso. 

Tiby 7,5: contro gli avversari non c'è gara, può solo sbagliare lui e non sbaglia. Prova solida in difesa e a rimbalzo in una gara molto di corsa che lo rende il migliore anche stavolta. Per lui 22 pts + 6 rb e 4 assist con 27 di valutazione; MVP

Possamai 7: la presenza di Banchi (e la voglia di riscatto anche per lui) lo gasa e gioca una bella partita con qualche ingenuità delle sue ma ci sono dei miglioramenti, anche tecnici (ha cambiato il movimento al tiro libero e in attacco usa la "scucchiaiata", un movimento anni'80 reso famoso da Wilt Chamberlain). Per lui 11 pts + 4 rb con 5/6 da 2 punti ed un bel tiro libero dopo un canestro e fallo; 

Penna 6,5: il riscatto di Lorenzo è compiuto, anche lui arrivato affaticato alla pausa trova una grande gara tra tiri da fuori e voglia di far giocare la squadra, anche in difesa morde come un pitbull chiunque marchi. Per lui 9 pts + 3 ast; 

Filloy 6: buonissima prova dell'argentino che mette due belle triple pesanti in 18' di gioco. Per lui 8 pts con 2/6 da 3 punti; 

Tozzi 6,5: il coach della Nazionale fa bene anche a lui che nel primo tempo è uno dei protagonisti assoluti. Per lui 8 pts + 7 rb + 3 assist; 

Fantoni 6:  gioca 10' con 4 ottimi rimbalzi. 

coach Diana 7: felice nel dopo gara per la prova dei suoi ragazzi, felice il pubblico per come ha preparato la partita e per le motivazioni che ha dato alla Libertas (che non potremo sapere mai) per il riscatto. Un primo tempo dove le sue difese ingabbiano i meccanismi offensivi della Fortitudo che molto spesso ha dovuto tirare allo scadere dei 24" e non è riuscita a passarsi la palla come di solito fa.  

Statistiche: 

Tiri da 2: Livorno 17/26, Bologna 15/28; tiri da 3: Livorno 11/39, Bologna 10/34; tiri liberi: Livorno 24/30, Bologna 13/16.

Rimbalzi: Livorno 42, Bologna 37. Assist: Livorno 14, Bologna 12. 

PROSSIMA GARA: 22/3, Tezenis Verona vs Livorno, Pala AGSM AIM (Verona) h 18:00 

Sezione: Basket / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 23:59
Autore: Paolo Lorenzi / Twitter: @amarantanews
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