Carpi (MO) - Questo Livorno è un pianto. Anche a Carpi gli amaranto "regalano" l'ennesima prestazione imbarazzante della stagione. Limiti tecnici evidenti, poca lucidità e zero cuore. E così ai biancorossi, tutt'altro che trascendentali, basta pochissimo per portare a casa senza alcuna fatica, la più comoda delle vittorie. Gara decisa con un gol per tempo: al 39' è Stanzani a portare in vantaggio gli emiliani mentre nella ripresa è Cortesi al 22' a mettere il timbro sulla vittoria dei padroni di casa.
Formisano aveva provato a impostare la partita "abbottonato" con un 532 travestito da 352 rilanciando Hamlili dal primo minuto in coppia con Bonassi e Panaioli e rilanciando Nwachukwu. In attacco spazio al quasi inedito tandem formato da Dionisi e Di Carmine. Cassani risponde con il 3421 con Cortesi punta.
La partita è di rara bruttezza ma la prima occasione è amaranto con Dionisi che dopo uno scambio con Di Carmine calcia debolmente tra le braccia di Sorzi. Al 39' dopo quasi un tempo di nulla il Carpi passa in vantaggio: conclusione non irresistibile di Casarini su cui Seghetti è tutt'altro che perfetto, il portiere amaranto non solo non riesce a bloccare ma respinge centralmente con il pallone che finisce sui piedi dell'accorrente Stanzani che deve solo appoggiare in rete.
Nella ripresa il primo brivido arriva dal FVS richiesto dalla panchina amaranto per chiedere un penalty per un sospetto tocco di mano in area biancorossa. Recchia dopo una lunga revisione al monitor conferma la decisione del campo. Il Livorno è totalmente incapace di produrre una reazione degna di tale nome, il Carpi non forza i ritmi e alla prima occasione buona raddoppia con una rete quasi fotocopia: sul tiro di Cortesi stavolta Seghetti è bravo ad allungarsi a respingere ma la difesa amaranto, totalmente immobile, consente allo stesso attaccante carpigiano di riprendere il pallone e siglare il raddoppio. Un gol peraltro praticamente identico al secondo incassato a Perugia. Analogie che fanno davvero arrabbiare. Ci sarebbe tempo ma di fatto la partita finisce qui. Sul taccuino solo un tentativo dalla distanza del subentrato Odjer che consente a Sorzi di guadagnarsi un bel voto in pagella al posto del classico "sv" che si assegna al portiere inoperoso.
Il Carpi centra così la seconda vittoria consecutiva e consolida la sua posizione in zona playoff, il Livorno, invece, inanella la nona sconfitta su tredici gare disputate e resta piantato al quintultimo posto in classifica. Il destino di Formisano, in un contesto con una logica, sarebbe segnato ma ormai ne abbiamo viste davvero tante, troppe. Ma anche con l'auspicabile cambio in panchina non c'è molto da stare allegri: questa squadra ancora una volta ha mostrato di essere davvero inadeguata a una categoria che, per inciso, almeno per quanto visto nel girone B, è davvero di basso livello. Non riuscire a salvarsi in questo campionato sarebbe davvero imperdonabile ma il rischio di riuscire in questa "impresa" c'è.
CARPI - LIVORNO 2 a 0 (1 a 0)
Carpi (3-4-2-1): Sorzi; Rossini, Panelli, Pitti (48' st Lombardi); Tcheuna (48' st Verza), Figoli, Amayah (14' st Pietra), Cecotti (14' st Rigo); Casarini, Stanzani; Cortesi (C) (25' st Sall). Panchina: Scacchetti; Perta, Visani, Rosetti, Toure, Arcopinto, Mahrani, Gerbi. All. Cassani.
Livorno (3-5-2): Seghetti; Noce, Monaco, Nwachukwu (34' st Malva); Gentile, Bonassi (1' st Marchesi), Hamlili (17' st Cioffi), Panaioli (27' st Odjer), Haveri; Di Carmine, Dionisi (17' st Peralta). Panchina: Tani; Antoni, Baldi, Calvosa, Ghezzi, Biondi, Mawete, Marinari, Panattoni. All. Formisano.
Marcatori: 39' pt Stanzani (C) 22' st Cortesi (C)
Arbitro: Recchia di Brindisi
Note: Ammoniti Cortesi (C) Bonassi (L) Tcheuna (C) e Figoli (C). Angoli 1-7. Recuperi: 3' pt e 6' st.
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