Livorno – Un record dopo l'altro. Dopo essere stata la prima donna ad arbitrare una gara di Serie B (il match tra Cittadella e Spal nell'ottobre 2021, ndr) e anche la prima donna a dirigere una squadra di Serie A in Coppa Italia (il Cagliari contro il Cittadella nel dicembre 2021, ndr), nel pomeriggio di ieri, domenica 2 ottobre, la livornese Maria Sole Ferrieri Caputi è stata anche la prima donna arbitro a dirigere una partita di Serie A. La gara, che vedeva i neroverdi del Sassuolo di Dionisi contro i granata della Salernitana di Nicola, svoltasi al Mapei Stadium di Reggio Emilia, si è conclusa con un rotondo 5 a 0 a favore della formazione neroverde.
La Ferrieri Caputi, che nella vita fa la ricercatrice a Bergamo dopo essersi laureata in Economia a Pisa, ha decretato un calcio di rigore a favore del Sassuolo per un fallo di Maggiore su Ceide verso la fine del primo tempo e nella ripresa ha ammonito il salernitano Vilhena e il sassuolese Rogerio.
In tribuna era presente una delegazione arbitrale giunta a Reggio Emilia per verificare l’operato della 32enne livornese e le impressioni sono state positive. Non a caso il designatore arbitrale per i campionati di Serie A e B, Rocchi, ha evidenziato come l’arbitra abbia superato la prima prova, evidenziando anche però la necessità di non metterle addosso troppa pressione.
Grazie alla Ferrieri Caputi, in ogni caso, la città di Livorno è entrata ancora una volta nella storia dello sport in Italia. Il record della prima donna che ha diretto una partita della massima divisione è da attribuire a una livornese che si è formata nella sezione arbitrale livornese.
La Ferrieri Caputi, ancora giovane, sembra destinata a rinverdire la grande tradizione della classe arbitrale livornese che, nel tempo, ha visto affermarsi, tra gli altri, Mario Cambi e Renato Baconcini, Paolo Bergamo e Fernando Tani, Piero Ceccarini, Carina Vitulano e Luca Banti. Ad maiora, dunque, Maria Sole...
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