Livorno - Alzi la mano chi aveva scommesso, alla vigilia sulla vittoria del Livorno. Tutti noi avremmo firmato uno striminzito pareggio, magari sofferto, invece, come nelle più belle favole a lieto fine, abbiamo assistito alla metamorfosi di una squadra che ha avuto, per tante giornate, le piume del brutto anatroccolo, e che oggi si è mutata in uno splendido e candido cigno. Sia dato merito a Venturato che saputo rigenerare un gruppo che si era completamente perso e, è doveroso porgere le nostre scuse al DS Doga che questa squadra ha contribuito a costruire e che, anche nei momenti più brutti, ha sempre difeso la bontà del proprio lavoro.

Passiamo ora ai giudizi sui protagonisti della gara.

Seghetti: 8. Almeno 4 interventi prodigiosi che hanno salvato la porta amaranto. Grande attenzione, senso del piazzamento e affidabile nelle uscite.

Mawete: 8. Che partita, la sua. Un pitt bull ringhiante sulle caviglie degli avversari, sempre propositivo in avanti e, il suo cross pennellato sulla testa di Noce, per il gol del 2 a 0 è stato la ciliegina sulla sua splendida partita.

Baldi: 7,5. Un baluardo, ottimo in marcatura, bravo nei disimpegni. Provvidenziale il suo salvataggio sulla linea che ha impedito all’Arezzo di riaprire la partita.

Noce: 10. Impeccabile in fase difensiva, meraviglioso nell’azione del raddoppio. Uno dei leader di questa squadra, cresciuto tantissimo in queste ultime giornate

Antoni: 8. Spesse volte da noi criticato, oggi ha dato vits ad una prova maiuscola. Impiegato in marcatura su Pattarello, il più temuto giocatore dell’Arezzo, lo ha annullato, difendendo con le unghie e con i denti, effettuando anche delle belle discese in avanti.

Biondi: 7. Un trottolino onnipresente in ogni dove per recuperare una infinità di palloni ed a far partire l’azione offensiva.

(25’st. Odjer: 6) Messo dentro per dare densità, muscoli e interdizione in mezzo al campo, lo ha fatto egregiamente, contrastando con valore l’offensiva aretina, facendo spesso ripartire l’azione in contropiede del Livorno.

Hamili: 7,5. Il padrone del centrocampo, presente in tutte le azioni del Livorno, è tornato ad essere uno dei pilastri di questa squadra.

Marchesi: 6,5. Tanto sacrificio in fase di contenimento, una gara operosa, per aiutare i compagni a portare in fondo la partita. (39’ st Bonassi: sv. Servivano chilogrammi e grinta, che si sono visti. Peccato per il fallo di mano che ha fatto scaturire il rigore aretino, ma era stato spintonato.

Peralta: 8.  Travolgente, a tratti irresistibile. La grande intuizione di Venturato, una delle chiavi di volta della resurrezione amaranto. (39’ st Panaioli sv. Ha aiutato i compagni nel convulso finale).

Dionisi: 10. Capitano vero, partita sontuosa, si è speso tutto per la squadra ed ha avuto il grande merito di aver portato in vantaggio il Livorno. Là davanti rende la vita difficile ad ogni suo marcatore diretto. (25’ st Cioffi: 6. Almeno tre ottimi spunti, deve crederci di più e puntare la porta con decisione).

Di Carmine: 8. In coppia con Dionisi è riuscito a tenere in allerta tutta la difesa dell’Arezzo, andando a cercare ogni pallone che spioveva in avanti. Ha fatto guadagnare al Livorno un sacco di punizioni, ha preso e dato un sacco di botte. Peccato, il gol fallito solo per una questione di centimetri.

Venturato: 10. Chiamiamolo pure mago, il merito di questa trasformazione deve essergli riconosciuto

. La forza dei nervi distesi, grande competenza tattica e abilità nel valorizzare i calciatori in base alle loro caratteristiche. Da tenerselo stretto

Arezzo: Venturi 5,5; De Col 5, Gilli 5, Chiosa 5, Tito 6 (39' st Righetti sv); Eklu 5 (25' st Varela 5,5), Guccione 5 (17' st Ravasio 5), Chierico 6 (39' st Meli sv); Pattarello 5, Cianci 5, Tavernelli 5 (25' st Iaccarino 5). All.: C. Bucchi. 6

Arbitro: Dario Di Francesco della sezione di Ostia Lido: 6. Arbitraggio sufficiente ed attento

Sezione: Calcio / Data: Sab 06 dicembre 2025 alle 20:38
Autore: Paolo Verner / Twitter: @amarantanews
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