Milano - Dalla Allianz Cloud è tutto, signori, ancora una volta: la Libertas in trasferta è veramente un'altra squadra rispetto alla formazione che gioca al Modigliani e non traggano in inganno le pochissime vittorie o le gare perse entro i dieci punti. Quando la Liberts inzia male la gara finisce nel primo tempo, in questo periodo del campionato. E' accaduto a Cento la settimana scorsa, a Scafati ma oggi si è toccato l'apice: l'Urania va avanti anche di 21 punti nel primo tempo con un primo quarto terminato 23-10 ed un secondo 19-15: 25 pts segnati in 20 minuti con i migliori che ancora bucano la gara in modo clamoroso. 

Tiby inizia maissimo ma poi nel secondo tempo cerca di rifarsi prendendo falli, lottando a rimbalzo e trovando un minimo di precisione dopo un primo tempo orribile, i due playmaker non segnano (Valentini 0/5 al tiro, Penna 2/7, senza un tiro libero tentato per entrambi), la panchina trova solo il generoso Filloy che risponde mentre tutti giocano con l'ansia da prestazione o con la leggerezza dei ragazzini. 

Milano è motivata, è in striscia di 4 vittorie consecutive (esclusa questa) e il nuovo innesto Anthony Morse gli dà quella efficacia sotto canestro che non hanno mai avuto dall'inizio rendendola adesso un cliente pericoloso per tutte; Livorno invece gioca timida in difesa, in attacco la palla non circola in modo razionale, spesso si cerca la soluzione forzata o allo scadere dell'azione se non quella eccessivamente affrettata. Una involuzione inconcepibile di mezza squadra, a meno che non ci sia un calo atletico che poi coinvolga anche quello della "testa" (che, se non stai benissimo fisicamente, più di tanto non può tradurre in campo): motivazione difficile da accettare perché, nell'ultimo quarto e negli ultimi minuti, la Libertas è riuscita a ricucire il divario dal -14 (a 5' dall'inizio del quarto) al -3 (69-66 a 15" dalla fine)  che però Amato ha allungato con due tiri liberi negli ultimi secondi. 

Invito tutti a sentire coach Diana nella sua disamina di fine gara per capire il momento della squadra che, forse, si è troppo adagiata sugli allori dimenticando cosa hanno fatto per finire in alto e pensando di poter vincere comunque, sempre, senza la stessa intensità. 

PAGELLE: 

Valentini 4: altra prova inconcepibile per un giocatore di talento che stava illuminando il campionato e che da troppe partite non riesce più quasi a segnare. Oggi una delle prove peggiori della stagione sperando che non ci fossero problemi fisici. Per lui zero punti con 0/5 al tiro; 

Woodson 4,5: un primo tempo da 6 punti soli vedendo Milano allungare senza saper reagire, sparacchia un pò da ogni angolo ed è poco lucido in avvicinamento. Nel secondo tempo gli entra qualcosa di più ma 12 triple tentate non sono accettabili. Non è il Woodson di qualche gara fa. Per lui 15 pts con 6/20 al tiro; 

Filoni 5: 2 punti + 6 rimbalzi in 24' con il quintetto spalancato, troppo poco. Anzi, quasi nulla per Nicolò che se non trova il modo di attaccare costruiendosi un paio di movimenti sarà sempre battezzato al tiro e non solamente a quello; 

Tiby 6: il pessimo primo tempo fa media con il buon secondo tempo ed anche se alla fine trova buone cifre lo fa rincorrendo come i compagni la gazzella Urania, non il Panathinaikos. Per lui 22 pts + 11 rb e 11 falli subiti con 12/15 ai liberi, ma 5/20 al tiro ; 

Possamai 5,5: primo tempo pessimo, prova uno contro uno da un metro sbagliando sempre con la parabola troppo tesa, nel secondo uguale ma nel finale lotta per l'inutile rimonta che serve almeno per salvare un minimo la faccia. Per lui 8 pts + 5 rb con 3/8 da 2 punti; 

Penna 5: altro grande assente del primo tempo, nel secondo prova a fare qualcosa ma i tiri non entrano anche se prova a far giocare la squadra a differenza di Valentini. Per lui 5 pts con 2/7 al tiro ma 9 assist; 

Filloy 6,5: l'unico che ci ha provato con una certa voglia di lottare e determinazione anche nel finale. Per Ariel 12 pts in 18' anche se con 4/12 al tiro; 

Tozzi 4,5: esagera, cerca soluzioni difficili e quando è solo sbaglia al tiro da fuori. Una gara pessima davvero per Luca, travolto dalla mediocrità di questa gara e totalmente inutile alla causa amaranto oggi. Per lui 2 pts in soli 9' di gioco con 1/6 al tiro; 

Fantoni 5:  gioca 10' con 1 solo rimbalzo. 

coach Diana 5: si lamenta giustamente nella intervista dopo gara ma se la squadra non ha capito come iniziare le partite è anche colpa sua. In trasferta il coach deve fare di più per caricare la squadra, certo se uno ci prova e non trova spugne che assorbono le sue indicazioni è tutto inutile. 

Statistiche: 

Tiri da 2: Milano 19/42, Livorno 15/42; tiri da 3: Milano 6/13, Livorno 7/38; tiri liberi: Milano 17/22, Livorno 15/19.

Rimbalzi: Milano 47, Livorno 44. Assist: Milano 15, Livorno 14. 

PROSSIMA GARA: 6/3, Libertas vs Fortitudo Bologna, Modigliani Forum h 20:45 

Sezione: Basket / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 22:22
Autore: Paolo Lorenzi / Twitter: @amarantanews
vedi letture
Print