Livorno - A Padova, partita sul filo dell’equilibrio fin dai minuti iniziali. Nel primo quarto di gara  il punteggio rimane fermo sullo 0 a 0 . Sono i livornesi, con il piazzato di Giunta,  che ha nuovamente sostituito nelle mansioni di calciatore Del Bono, ancora out per infortunio, a sbloccare, al 21’, la situazione: 0-3. Il Petrarca cadetto,che sul proprio campo, poche settimane fa, si era permesso il lusso di battere in modo perentorio l’Avezzano, una delle ‘big’ del torneo reagisce e poco prima dell’intervallo al minuto 38 opera il sorpasso con la meta del seconda linea e capitano Telando in azione personale.

L’ala Della Silvestra trasforma: 7-3 per i patavini al giro di boa del confronto. Alessandri impiega pochi minuti, dopo il suo ingresso, per ergersi a protagonista, il diciannovenne pilone trova il pertugio per la prima meta della sua formazione: labronici avanti 7-8 al 44’.

Nella parte centrale della ripresa, i veneti provano ad alzar la voce: la meta del terza centro Minozzi al 52'e quella del centro Ravanelli , condite da una trasformazione di Della Silvestra, permettono loro di issarsi sul 19-8. I livornesi non ci stanno e nel finale mettono il turbo  costringendo gli antagonisti a ricorrere alle maniere spicce; espulsione temporanea per il flanker dei locali Mastrodomenico  e meta tecnica al 66’  assegnata alla scatenata mischia ospite: 19-15. Il Petrarca cadetto è sempre in vantaggio, ma l’inerzia è nelle mani dei biancoverdi. Secondo giallo per i veneti al 78’, sventolato sotto il naso del pilone Cavallin e soprattutto splendida meta realizzata su azione di touche dall’attivo Piras, uno di quegli elementi in campo anche nei tempi  neppure remotissimi  della B. Marcatura che vale il definitivo contro sorpasso ed una vittoria di una lunghezza 19-20,  sofferta, ma meritata. 

Sezione: Rugby / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 15:30
Autore: Daniele Domenici
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