Livorno – Al Livorno basta un gol di Di Carmine per tornare alla vittoria. La rete dell’attaccante amaranto al 37’ è sufficiente per sconfiggere il Pineto ma il suo infortunio alla fine del primo tempo lascia sulle spine tutto l’ambiente. Se lo stop è lungo, sono dolori. Il Livorno dopo il passo falso con la Pianese è tornato a giocare sui suoi livelli ma ha avuto il demerito di aver sprecato almeno tre-quattro nitide palle gol lasciando in bilico il match fino all’ultimo secondo ma la difesa, nota positiva di giornata, stavolta ha retto con un certo ordine.
Nel Livorno, in una insolita versione blu “scozzese”, Venturato rilancia Peralta alle spalle delle punte mentre a destra preferisce Ghezzi a Mawete. Al centro della difesa c’è Camporese al posto dell’infortunato Tosto. In mezzo torna al suo posto Hamlili.
Il primo brivido lo regala Falasco che sfiora il gol “olimpico” direttamente da calcio d’angolo. Poi a salire in cattedra è il signor Dorillo di Torino che dopo aver usato due pesi e due misure nega – nonostante la revisione al FVS – un rigore apparso evidente agli amaranto per tocco di mano di Borsoi. Al 28’ squillo Pineto con Germinario che manda di poco a lato da ottima posizione, pronta la risposta amaranto con Luperini che di testa anticipa Tonti ma non trova la porta. È il preludio al gol del vantaggio amaranto che arriva al 38’ con Di Carmine bravissimo a farsi trovare al posto giusto sullo spunto nato dall’asse Dionisi-Bonassi.
Il Pineto accusa il colpo ma il Livorno per due volte manca il raddoppio prima con Luperini che non sfrutta un bel velo di Di Carmine e da due passi scarica addosso al portiere e poi con Dionisi in contropiede che solo davanti a Tonti non riesce a scavalcare l’estremo difensore biancazzurro. Un doppio errore che il Livorno rischia di pagare carissimo nell’ultima azione del primo tempo con il Pineto che va a un soffio dal pareggio con una sassata dal limite di Schirone.
Nella ripresa c’è Malagrida al posto dell’infortunato Di Carmine. Il Livorno parte bene e al 10’ va ancora vicinissimo al raddoppio con Peralta che dalla distanza costringe Tonti a fare gli straordinari. La reazione del Pineto è in una conclusione di D’Andrea sull’esterno della rete. Nel finale il Livorno manca per l’ennesima volta il gol del 2-0 con Malagrida che in contropiede fa tutto benissimo tranne la cosa più importante, il tiro. Il maxi-recupero sfila via senza sussulti se non per un infortunio a Camporese che termina con il classico turbante e il Livorno può esultare, adesso la zona playoff è realtà e il finale di stagione appare decisamente intrigante.
LIVORNO-PINETO 1 a 0 (1 a 0)
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Ghezzi, Noce, Camporese, Falasco (36’st Haveri); Luperini, Hamlili, Bonassi (38’st Panaioli); Peralta (19’st Marchesi); Dionisi (19’st Vayrynen), Di Carmine (1’st Malagrida). Panchina: Tani, Ciobanu, Mawete, Baldi, Odjer, Biondi, Marinari. All. Venturato
Pineto (3-4-2-1): Tonti; Frare, Postiglione, Biggi (14’st Marrancone); Serbouti (36’st Gagliardi), Lombardi, Germinario (36’st Nebuloso), Borsoi (42’st Ienco); Pellegrino (14’st Spina), Schirone; D’Andrea. Panchina: Marone, Berna, Amadio, Baggi, Viero, Giannini, El Haddad. All. Tisci
Arbitro: Dorillo di Torino
Marcatori: 37’ pt Di Carmine (L)
Note Giornata di sole. Spettatori 2.823 (1.044 paganti, 1.779 abbonati). Ammoniti Falasco (L) Hamlili (L) Pellegrino (P) Luperini (L) Serbouti (P) Lombardi (P) Ghezzi (L) Angoli 5-0 Recuperi 3’ pt 6’ st.
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