Livorno – Ieri ai Giochi del Mediterraneo è stato scritto adi Taranto l’egiziano Abdelrahman Younes, detto Abdo, ha stabilito due record del mondo nel sollevamento pesi, nello strappo e nel totale degli 85 chili. Un risultato straordinario che accende la luce sui primati mondiali ufficialmente realizzati nella storia dei Giochi.

In oltre settantantacinque anni, dal 1951 ad oggi, i Giochi del Mediterraneo hanno prodotto migliaia di prestazioni e centinaia di record dei Giochi stessi, molti record continentali e moltissimi nazionali concernenti i vari Paesi che prendono arte a questa competizione, ma i record mondiali assoluti sono un’eccezione. Un’eccezione però che a volte si è verificata.

A Pescara, nel 2009, furono addirittura due gli atleti a entrare nell’albo dei primati mondiali. Il 27 giugno Federica Pellegrini vinse i 400 metri stile libero in 4’ 00” 41, migliorando di 25 centesimi il precedente record della britannica Joanne Jackson. Un primato destinato però a durare appena un mese: ai Mondiali di Roma, l’azzurra avrebbe portato il limite a 3’ 59” 15, diventando la prima donna sotto i quattro minuti nella distanza.

Il secondo record arrivò il 1° luglio, nei 100 metri dorso. Lo spagnolo Aschwin Wildeboer fermò il cronometro a 52” 38 abbassando il precedente 52” 54 dello statunitense Aaron Peirsol. La prestazione fu ottenuta nella prima frazione della staffetta 4x100 misti.

Quei due record si inserivano nella stagione dei cosiddetti “super-costumi”, che nel 2009 favorirono una straordinaria sequenza di primati mondiali. I Giochi di Pescara, disputati poche settimane prima dei Mondiali di Roma, furono un evento significativo di tale stagione.

Dopo diciassette anni, il 1° settembre la storia si è ripetuta a Taranto, anche se in una disciplina diversa. Younes ha sollevato 172 kg nello strappo e ha chiuso la gara con 377 kg di totale, stabilendo in entrambi i casi il record mondiale della nuova categoria degli 85 kg. I primati hanno un valore particolare perché i Giochi del Mediterraneo di Taranto sono la prima grande competizione internazionale disputata con il nuovo sistema di categorie di peso: quelli di Younes sono quindi i primi record mondiali ufficiali della categoria.

Nella storia dei Giochi, tuttavia, c’è anche un primato che non è mai entrato ufficialmente nell’albo. A Spalato, nel 1979, il greco Michalis Kousis vinse la maratona in 2h 06’ 53”, allora considerato il miglior tempo di sempre. Tre settimane più tardi, però, si scoprì che il percorso era più corto della distanza regolamentare di 42,195 chilometri di 899 metri. La gara fu dichiarata non ufficiale e il risultato non poté essere riconosciuto come record mondiale. Kousis divenne così, e resta, il protagonista di un record sfiorato e poi cancellato da un errore organizzativo.

L’albo ufficiale dei Giochi del Mediterraneo conta invece quattro primati mondiali, tutti fatti registrare in Italia: Pellegrini e Wildeboer a Pescara nel 2009, Younes a Taranto nel 2026. Pochi numeri, ma sufficienti a raccontare quanto non sia facile, anche in una competizione lunga oltre settant’anni, spingersi fino al limite assoluto dello sport mondiale.

Sezione: Generico / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 21:26
Autore: Marco Ceccarini
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