Livorno – All’inizio degli anni Duemila la Costa toscana provò ad immaginarsi come un unico grande territorio sportivo. Pisa avrebbe fatto da capofila, affiancata da Livorno, Grosseto, Massa, Carrara e Viareggio, per candidarsi ai Giochi del Mediterraneo del 2009.

L’idea nacque nella giunta comunale di Pisa, guidata dal sindaco Paolo Fontanelli, e venne sviluppata dall’assessora pisana allo Sport, Fabiana Angiolini. La Regione Toscana, allora presieduta da Claudio Martini, sostenne il progetto. I primi passaggi ufficiali risalgono al 2001, quando la Provincia di Grosseto aderì alla candidatura, destinando anche una cifra al progetto.

Nel comitato promotore entrarono i sindaci delle sei città citate, i presidenti delle Province interessate, la Regione e il Coni regionale. A Livorno, in quel momento, erano sindaco Gianfranco Lamberti e presidente della Provincia Claudio Frontera.

La logica era quella di una candidatura territoriale: una manifestazione internazionale avrebbe richiesto numerosi impianti e strutture difficili da concentrare in una sola città. La Costa, mettendo in rete risorse, infrastrutture e competenze, avrebbe potuto invece sostenere l’organizzazione dei Giochi. Livorno, forte della propria posizione, della tradizione portuale e nautica e del patrimonio sportivo, rappresentava uno dei nodi del progetto, tanto che nelle fasi preliminari tentò anche di porsi come co-capofila dell’iniziativa, ma la scelta, ormai, era ricaduta su Pisa.

La candidatura, tuttavia, non arrivò alla fase internazionale. Il Coni doveva scegliere quale città italiana presentare e, oltre a Pisa, erano in corsa Catania, Cagliari, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Pescara, Rimini, Trieste e Venezia. Venne individuata Pescara, ritenuta l’unica candidatura pienamente rispondente ai criteri richiesti.

Pisa, quindi, non perse la gara internazionale: non arrivò nemmeno a disputarla. Pescara si confrontò poi con Patrasso in Grecia e Rijeka in Croazia (l’antica Fiume, ndr) e nel 2003 ad Aguadulce in Spagna ottenne l’assegnazione dei sedicesimi Giochi del Mediterraneo, poi disputati dal 26 giugno al 5 luglio 2009 con ventotto sport in programma.

Per Pisa e per la Costa toscana, quindi anche per Livorno, l’organizzazione dei Giochi rimase così soltanto un progetto. Ma fu un progetto significativo: per una volta l’obiettivo non era portare un grande evento in una singola città, bensì provare a costruire una rete tra territori diversi. E soprattutto: si era pensato a fare della Costa il centro di una grande manifestazione multidisciplinare, con lo scopo di fare diventare l’area un polo per i grandi eventi sportivi.

Sezione: Generico / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 20:09
Autore: Marco Ceccarini
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