Livorno – Una stagione altalenante da lasciarsi alle spalle - comunque impreziosita da ventisette presenze e un assist, che portò al decisivo gol di Mario Noce contro l’Arezzo, al primo anno di professionismo – e una nuova stagione tutta da scrivere, solo dopo aver trovato in mister Cristiano Lucarelli una sorta di secondo padre, pronto a ritagliargli un ruolo in campo tutto per lui e a seguire i suoi progressi passo dopo passo: potrebbe sintetizzarsi così la fase della carriera che sta vivendo attualmente Jesus Christ Mawete, alla sua seconda stagione in amaranto, che, siglando il gol decisivo che ha risolto la sfida contro la Torres di lunedì sera, ha coronato nel migliore dei modi un avvio di stagione, fin qui con i fiocchi.
“Ringrazio il Mister e tutti i miei compagni di squadra per la fiducia che mi stanno dando in allenamento – ha esordito Mawete, presentandosi in zona mista – non è vero che non fossi sufficientemente motivato ma sono certamente cambiato, nella misura in cui ho cercato di vedere gli errori compiuti lo scorso anno e di ripartire al meglio in questa stagione: a livello di squadra, cerchiamo di continuare a lavorare forte e speriamo di toglierci tante soddisfazioni nell’arco della stagione”.
“Mister Lucarelli – ha proseguito Mawete che, contro la Torres, ha realizzato il suo primo gol in un campionato professionistico, dopo i tre messi a segno con la maglia del Bra nella stagione 2024/2025 – ha avuto su di me un grande impatto, che non esiterei a definire importantissimo: mi sta dando veramente tanta fiducia perché mi porta tranquillità e, dal mio punto di vista, non potevo chiedere di meglio; tanto a livello di squadra quanto a livello individuale, non ci resta che continuare così, ascoltando i consigli del Mister e di tutto il suo staff”.
Rispetto alla scorsa stagione, oltre alla presenza di un allenatore che dimostra fortemente di credere giorno dopo giorno nella crescita del ragazzo, è certamente cambiato qualcosa anche a livello di disposizione in campo: “Tatticamente parlando, parto da una posizione un po’ più avanzata e, sebbene io abbia alle spalle un terzino che mi “copre” le spalle, questa cosa mi costringe a correre tanto, ma tutto ciò rientra nelle mie caratteristiche, e lo faccio volentieri: la partita di oggi (ieri, ndr), ad esempio, ha dimostrato l’importanza delle due fasi di gioco e ha messo in evidenza come, molto spesso, ci sia da attaccare e da difendere in egual misura; tuttavia, ascoltando le parole del Mister e di tutto il suo staff, ci siamo disimpegnati bene e siamo riusciti a portare a casa una vittoria non facile”.
Avendo compiuto 21 anni lo scorso 15 aprile, Mawete è ancora un calciatore molto giovane e, peraltro, con grandi margini di miglioramento di fronte a sé: “Sto cercando di migliorare tanto dal punto di vista tecnico e dal punto di vista dei momenti della partita: per quanto mi riguarda, è fondamentale riuscire a capire i momenti della partita – quando si possono fare determinate cose e quando, invece, è il caso di stringere i denti – e cercare di migliorare giorno dopo giorno su questi aspetti, anche grazie alla presenza di ragazzi un po' più esperti, con i quali proveremo a dare una svolta a questo campionato; per cui, proviamo a dare una svolta a questo nostro campionato e a vedere dove arriveremo”.
“Il gol, il mio primo gol in un campionato professionistico – ha argomentato Mawete, alla sua prima segnatura in Serie C dopo i tre gol realizzati nell’anno della promozione dalla Serie D con il Bra - ha certamente rappresentato un’emozione importante per me, rispetto alla quale non posso non ringraziare tutti i miei compagni di squadra, che mi sono vicini in questo momento, e la mia famiglia, la quale non ha fatto mai mancare il suo apporto neanche nei momenti più difficili della scorsa stagione” ha concluso il calciatore, visibilmente contento per il successo della sua squadra.
Altre notizie - Calcio
Altre notizie
- 19:09 Postgara. Bacciardi, Livorno: “Abbiamo mostrato di avere più fame ed esperienza”
- 18:47 Postgara. Veseli, Livorno: "Qui ho trovato affetto e fiducia"
- 17:01 Coppa Italia. La rimonta del Belvedere spenge il sogno del Cecina, 5 a 2
- 16:40 Serie C, il punto dopo la terza. Cinque squadre al comando
- 23:46 Livorno-Atalanta Under 23, le pagelle degli Amaranto
- 23:37 Sala stampa. Beati, Atalanta U23: "Noi troppo poco incisivi in attacco"
- 22:09 Sala stampa. Vanigli, Livorno: "Siamo una squadra che non si accontenta"
- 21:01 Silenzi, cori e uno striscione, la protesta della Nord contro le squadre B
- 20:48 Mawete fa volare il Livorno, Atalanta U23 battuta, 1 a 0
- 17:54 Diretta web. Livorno-Atalanta U23 1 a 0 (finale)
- 15:28 Livorno-Atalanta U23, le ultime prima del match e le probabili formazioni
- 22:19 Lucarelli, Livorno: “Sono soddisfatto, questa squadra può solo crescere”
- 19:10 Arbitro. Sarà Vingo di Pisa a dirigere Livorno-Atalanta U23
- 17:57 Ex amaranto. Camporese stupisce tutti e dà l’addio al calcio giocato
- 15:35 La presentazione. Livorno-Atalanta U23, amaranto in cerca di conferme
- 15:30 Giudice sportivo. Lucarelli squalificato e Vanigli in panchina, mancherà anche Djidji
- 21:26 Giochi del Mediterraneo, a Taranto si è chiusa l'edizione più bella di sempre
- 16:43 Atalanta Under 23, trampolino di lancio per giovani di valore
- 23:11 Sala stampa. Lucarelli, Livorno: "Abbiamo provato a vincere fino alla fine"
- 22:36 Coppa Italia. Un buon Livorno passa il turno a Novara dopo i rigori, 1 a 4
- 20:08 Giochi del Mediterraneo, Livorno protagonista con sette medaglie
- 16:34 Coppa. Novara-Livorno, le ultime prima del match e le probabili formazioni
- 15:42 I sessant'anni di Maurizio Vincioni, difensore degli anni Novanta
- 08:03 Coppa. Pasculli di Como dirigerà Novara-Livorno, amaranto vittoriosi nei due precedenti
- 23:16 Chiuso il mercato del Livorno, diciassette entrate e tredici uscite
- 21:26 Giochi del Mediterraneo, Younes e gli altri record del mondo


