Livorno - In attesa della pronuncia sui casi Mancini (Livorno) e Bonetti (Reggiana) la parola finale spetterà lunedì 24 agosto al giudice sportivo Cosimo Taiuti, chiamato a valutare sia il reclamo della Reggiana sia le argomentazioni presentate nel controricorso amaranto. Ma partiamo dal ricorso presentato dalla Reggiana sulla posizione irregolare a livello di tesseramento dell'attaccante del Livorno Tommaso Mancini. Quest'ultimo fu annunciato, come nuovo calciatore del Livorno, dalla società amaranto tramite un comunicato datato 15 agosto 2026 e lo stesso giorno della gara di Coppa Italia contro la Reggiana, fu schierato dal tecnico amaranto Lucarelli al 65esimo della ripresa al posto di Di Carmine. Ma cosa dice il regolamento sulle regole del tesseramento e della gara? Il giocatore tesserato il giorno stesso della gara non ha titolo per prendervi parte. Infatti, se viene schierato in campo (come nel caso di Mancini), la società incorre nella sanzione della perdita della gara per 3-0, per la posizione irregolare del calciatore, ai sensi del Codice di Giustizia Sportiva. Quindi il tesseramento non è istantaneo dal punto di vista esecutivo per la partecipazione alle gare ma esso diventa efficace e valido per scendere in campo solo dopo l'approvazione e la pubblicazione oppure arrivi la vidimazione ufficiale da parte dell'ufficio che si occupa dei tesseramenti. Inoltre il giocatore può esssere impiegato in campo dal giorno successivo a seconda delle specifiche N.O.I.F. A questo punto quali potrebbero essere le sanzioni a carico della società amaranto? Ricordando che il Giudice Sportivo si pronuncerà sulla vicenda il prossimo lunedì 24 agosto, il Livorno rischia la sconfitta a tavolino per 0-3, l'inibizione a tempo per il dirigente accompagnatore che ha firmato la distinta e l'eventuale squalifica al calciatore per aver preso parte a una gara senza averne diritto. Nei casi più gravi o di recidiva, può scattare anche una penalizzazione in classifica, ipotesi da escludere. Ora passiamo al caso Simone Bonetti difensore della Reggiana. C'è subito da affronatre un argomento per approfondire la vicenda del calciatore della Reggiana. Nel calcio italiano le squalifiche si scontano nella competizione in cui è stata commessa l'infrazione. Insomma i cartellini e le sanzione della Coppa Italia seguono un canale separato rispetto al campionato. Detto questo la vicenda che riguarda Bonetti è la stessa situazione che riguardò sempre il Livorno, nel lontano 2023. Vi ricordate era la partita di Coppa Italia tra il Follonica Gavorrano e il Livorno, datata 29 novembre 2023 e terminata 2-0 per gli amaranto che però schierarono tra i titolari il difensore Gianmarco Bassini che era squalificato. Il Giudice Sportivo accolse il ricorso del Follonica Gavorrano, assegnando la vittoria a tavolino per 3-0 contro il Livorno. Ma torniamo alla vicenda Simone Bonetti. Bisogna tornare indietro nel tempo e precisamente al 20 novembre 2024. In quella occasione si disputava la partita di Coppa Italia di serie D tra Lentigione e Ravenna. Simone Bonetti giocava nelle file del Lentigione e durante questa gara fu ammonito al 56' della ripresa. Il giocatore era in diffida (la prima fu sanzionata, sempre in Coppa Italia di serie D, il 28 agosto 2022 contro la Bagnolese) perchè in Coppa Italia dopo la prima ammonizione, alla seconda scatta automaticamente un turno di squalifica. Infatti il Giudice Sportivo, come si evince dal comunicato numero 17 del 21 novembre 2024 sanzionò il giocatore Simone Bonetti del Lentigione, squalificandolo per una gara per recidività in ammonizione. E' da allora che il giocatore si porta dietro una giornata di squalifica e per il momento non ha scontato questa sanzione pur avendo già giocato in Coppa Italia, il 15 agosto 2025, quando la Reggiana fu eliminata ai rigori dall'Empoli (in questo caso, probabilmente, la società toscana non ha fatto ricorso per il passaggio al 2° turno). Dobbiamo aggiungere che il ricorso contro il risultato di una gara o una decisione del Giudice Sportivo deve essere preannunciato entro le ore 24 del giorno feriale successivo a quello della partita. Quindi entro tre giorni il ricorso va completato e motivato. Intanto la Reggiana sul prorio sito ufficiale, il 18 agosto, ha reso noto di aver depositato il ricorso al Giudice Sportivo della Lega Pro, sulla presunta posizione irregolare di un tesserato dell'US Livorno. Nel frattempo sembra che anche la società amaranto ha fatto ricorso ma per il momento non c'è nessun comunicato ufficiale. Come andrà a finire? Non ci resta che attendere la pronuncia del Giudice Sportivo su questa vicenda davvero singolare.

Sezione: Calcio / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 19:47
Autore: Carlo Pannocchia
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