Piombino - Non c’è partita per i gialloblù che, di fronte ai romani, perdono tutta la sicurezza mostrata a Montecatini. Dall’altra parte, una Virtus che reagisce da grande squadra al pessimo inizio di stagione. Fin dai primi minuti si vede tutto il gap qualitativo fra le due squadre: Roma difende con grande abnegazione e intensità, Piombino soffre nel pitturato la fisicità degli avversari, chiudendo con il 36% da due e faticando anche dalla lunga distanza. Il Golfo rinuncia a qualche tiro aperto di troppo e, anche quando riesce a costruirlo, non trova quasi mai il canestro.

Se poi ci mettiamo un Jelinek che nei primi due quarti spacca la partita con 21 punti, 3 su 5 da due e 5 su 7 da tre, il gioco è fatto.

Nelle parole dei coach a fine partita emergono i leitmotiv del match. A Roma hanno fatto benissimo le due settimane senza partite, utili per allenarsi e trovare l’affiatamento. Nelle parole di Venucci, invece, molta amarezza per un approccio mentale sbagliato alla partita e per non aver messo in atto le misure studiate per limitare il bomber ceco.

La cronaca ci dice che inizia subito il calvario della difesa gialloblù. Dalla linea dei tre punti arrivano 15 dei 24 punti segnati nel primo quarto dagli ospiti, con Jelinek che fa 3 su 3. In attacco Raivio viene annullato da Visintin; gli unici che sembrano più dentro la partita sono Menconi e Ferraresi, ma anche i loro canestri non bastano a pareggiare l’efficacia dell’attacco romano.

Nel secondo quarto il Basket Golfo sprofonda, sotto i colpi del solito Jelinek, che segna 12 punti in 6 minuti mandando i gialloblù a -17. Con un parziale di 12-23, i primi due quarti terminano sul 28-47.

Se l’approccio in avvio di gara non era stato ottimo, il ritorno in campo è ancora peggiore: in 4’, un break di 12-0 mette di fatto fine al match. Con un parziale di 14-24, si va all’ultimo riposo sul 42-71.

L’ultimo quarto, dopo una lunga sospensione per l’umidità sul parquet, vede le due squadre abbassare i ritmi per evitare infortuni e i coach dare spazio ai giovanissimi. Per i gialloblù, a 8’ dalla fine, debutta il figlio d’arte Riccardo Biancani; in campo anche Virant e Pipitone. La partita termina con il punteggio di 51 a 81.

Dopo il sogno di Montecatini, il Golfo torna bruscamente alla realtà, ma contro la favoritissima del campionato. Ora è atteso dalla terza prova del trittico terribile, a Livorno contro la Pielle. Poi inizierà il vero campionato per i gialloblù, quello nel quale si potrà capire meglio la caratura del team messo in piedi dalla società del promontorio.

Solbat Golfo Piombino - Virtus GVM Roma 51 a 81
(16-24, 12-23, 14-24, 9-10)
 

Solbat Golfo Piombino: Tommaso Gatto 9 (1/2, 1/4), Gabriele Ferraresi 9 (2/4, 1/2), Marco Menconi 7 (1/3, 1/3), Nik Raivio 6 (2/5, 0/0), Adamu adam Abba 4 (1/3, 0/0), Luka Virant 4 (2/4, 0/1), Davide Meluzzi 3 (1/4, 0/3), Edoardo Pedroni 3 (0/1, 1/4), Fatih Mehmedoviq 2 (1/5, 0/0), NiccolÒ Moffa 2 (1/1, 0/2), Gianvito Pipitone 2 (1/3, 0/0), Riccardo Biancani 0 (0/1, 0/2).
Tiri liberi: 13 / 18 – Rimbalzi: 32 7 + 25 (Fatih Mehmedoviq 6) – Assist: 11 (Marco Menconi 3).

Virtus GVM Roma 1960: David Jelinek 26 (4/7, 6/8), Matteo Visintin 12 (3/5, 1/5), Gianmarco Leggio 9 (3/3, 1/2), Adrian Chiera 7 (2/5, 1/3), Matias Bortolin 6 (3/5, 0/1), Rei Pullazi 6 (3/6, 0/1), Yancarlos Rodriguez 5 (2/4, 0/2), Flavio Talone 5 (1/2, 1/2), Daniele Toscano 3 (0/0, 1/4), Giorgio Piunti 2 (1/1, 0/0), Andrea Amato.
Tiri liberi: 4 / 7 – Rimbalzi: 36 5 + 31 (Matteo Visintin 10) – Assist: 26 (Matteo Visintin 8).

Sezione: Basket / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 21:29
Autore: Marco Ceccarini
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