Livorno -  Oggi, giovedì 27 agosto, Marco Benvenuti ci ha lasciato. La malattia, il tumore rarissimo che lo ha colpito due anni fa non gli ha lasciato scampo. Ha provato in ogni modo a combattere per debellare questo male ma non c'è riuscito nonostante le tante cure di livello che aveva avuto, la natura di questo tumore era troppo difficile da sconfiggere. 

La passione della Libertas ereditata dal padre, il sindaco Roberto Benvenuti, è sempre rimasta in sè da piccolo:  una scintilla che gli ha tenuto accesa la speranza di rivedere il basket di livello a Livorno anche quando non aveva minimamente la possibilità di farlo. Il suo trasferimento a Las Vegas, gli studi, la laurea, le idee e la straordinaria determinazione nel realizzarle e migliorarle.  

Quando la Libertas Livorno prese Adrian Banks lui fu parte decisiva nella scelta, lo ringraziai in chat e mi scrisse tutto quello che aveva scoperto da poco tempo e che era a Houston in uno dei migliori centri di ricerca: c'era anche Kate Middleton a curarsi, un posto di assoluta élite. Ma non è bastato, nonostante l'intervento di amputazione della gamba, le tante cure, le chemio, le trasfusioni: alla fine il male ha ceduto, ha vinto.

Marco non ha perso, non ha perso mai nella sua vita: per quello che ho potuto conoscerlo nelle chat dirette con lui aveva già l'idea di rilevare la squadra già diversi anni prima della svolta, ma era sempre preso dalla sua attività imprenditoriale che aveva tirato su, in USA, da solo con un grande staff di persone capaci. Venne anche in Italia a fare promozione con un passaggio sul TG5 Mediaset ed una rimpatriata nella sua città.

La vita se l'era costruita da solo il nostro Presidente (detto "Prez"): dall'Italia a UNLV per laurearsi e creare la sua ricchezza con un'idea che ha promosso, strutturato e rivenduto come solo un grande vincente sa fare.

La Libertas l'aveva rilevata nel momento peggiore, quello del rischio retrocessione e aveva mantenuto la parola, salvandola con decisioni forti e coraggiose: anche stavolta da vincente.

Aveva promesso un campionato migliore la stagione scorsa, ha rinforzato la squadra ed ha conquistato l'obiettivo dichiarato (i play-in): ancora da vincente.

In questa estate ha rinforzato ancora la formazione promettendo una squadra che potrà lottare per salire e che farà tutto quello che si potrà fare, per lui e per il popolo amaranto, con un obiettivo vincente senza guardare al passato. Decisivo nel convincere Jayvon Graves a scendere nella A2 italiana, pur con poche forze e cure ancora in corso. La sua volontà di fare del bene per la sua gente è stata incrollabile.

Marco, non hai perso: ha solo vinto un male incurabile.

Te, invece, hai sempre vinto, nonostante la vita non ti abbia voluto il bene che ti saresti meritato. Il tuo coraggio sia da esempio per tutti. 

Buon viaggio, e grazie.

Sezione: Basket / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 19:47
Autore: Paolo Lorenzi / Twitter: @amarantanews
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