Livorno – L’editoriale di Marco Ceccarini, che invita Livorno a seguire l’esempio di Taranto, città che ha ottenuto l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo, induce ad una riflessione sulla capacità organizzativa di eventi sportivi di alto livello.

A Livorno non è impossibile pensare all’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo, ma la città dovrebbe porsi semmai come città co-ospitante di un’edizione organizzata su scala regionale, insieme a realtà come Pisa, Firenze e Lucca. La base da cui si parte è buona, data la disponibilità di più impianti e di strutture. Questo renderebbe sostenibile un evento di queste dimensioni.

Tuttavia, prima di arrivare a un obiettivo così ambizioso, Livorno potrebbe puntare su una serie di grandi manifestazioni internazionali capaci di costruire esperienza e credibilità. In particolare, potrebbe essere l’atletica, che rappresenta uno dei punti di forza del movimento sportivo cittadino, il settore da cui partire attraverso l’organizzazione di campionati europei giovanili o Under 23, meeting internazionali del World Athletics Continental Tour e campionati italiani assoluti. Si tratta infatti di appuntamenti più immediatamente raggiungibili.

Proprio l’atletica, però, mette in evidenza anche una delle principali criticità perché per ospitare competizioni internazionali di alto livello servono impianti certificati, adeguati standard tecnici e strutture per il pubblico. Il Campo scuola, in questo senso, dovrebbe essere valutato e, se necessario, adeguato agli standard richiesti.

Un’altra grande opportunità arriva dal mare. Livorno potrebbe ambire a campionati internazionali di vela, regate e competizioni di nuoto in acque libere. E, guardando ai grandi eventi multisport, i Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia rappresenterebbero forse un obiettivo particolarmente coerente con la natura della città, con esigenze logistiche inferiori rispetto alla manifestazione tradizionale.

Resta, in ogni caso, il tema dell’accoglienza. Grandi eventi, infatti, significano atleti, tecnici, giudici, giornalisti e delegazioni da ospitare. Livorno deve quindi rafforzare la propria capacità ricettiva, potendo però contare anche sulla vicina Tirrenia come possibile supporto.

La strada potrebbe essere quella indicata dall’esempio di Taranto, è vero, ma con un percorso progressivo, cioè prima consolidare la capacità di organizzare eventi nazionali ed internazionali, poi puntare a manifestazioni sempre più importanti, infine valutare una candidatura ai Giochi del Mediterraneo. L’obiettivo non è necessariamente rinunciare al sogno, ma costruire le condizioni perché quel sogno possa diventare credibile.

Antonio Caprai, dirigente tecnico della Libertas Atletica Unicusano Livorno e responsabile regionale Sport del Pci Toscana

Sezione: Generico / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 20:13
Autore: Articolo Redazione
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