Livorno - Nel calcio non si vince mai per mera fortuna. Indipendentemente da come si gioca, chi vince ci mette sempre qualcosa in più dell’avversario e oggi il Livorno, pur soffrendo molto, quel qualcosina in più, fatto di determinazione, sofferenza, agonismo e voglia di vincere ce lo ha messo rispetto ai giovani e molto bravi avversari dell’Atalanta under 23. Siamo solo alla terza di campionato, gli amaranto non sono stati costruiti per vincere il campionato, ma di una cosa possiamo essere sicuri: questi ragazzi sanno andare a prendersi il risultato.

Le pagelle dei protagonisti.

Matinez: 7. El gato Martinez ancora oggi gran protagonista. Due interventi prodigiosi che hanno salvato la porta, senso della posizione e  tsantasicurezza trasmessa ai compagni.

Regazzetti: 6,5. Uno dei migliori, canta e porta la croce. Un mastino in marcatura, deciso nel liberare l’area di rigore e abile nelle discese sulle fasce.

Veseli: 6+. Sa il fatto suo, un paio di indecisioni, perdonate, considerando che è praticamente arrivato ieri, ma ha fornito una prestazione di livello. (30’ st. Pittino: 6. Un grande aiuto ai compagni per resistere agli assalti degli orobici).

Bachini: 6,5. Il leader del reparto arretrato. Puntuale negli interventi, deciso in marcatura, semplice nello stile.

Falasco: 6. Non è ancora al meglio e si vede, ma ci mette l’anima e il cuore, stringendo i denti quando non ce la più. Qualche nervosismo di troppo che andrebbe mitigato.

Arrigoni : 6,5. Fa il libero basso, gestendo i tempi del centrocampo. In netta crescita, il suo intervento in scivolata su un pallone vagante in area di rigore, nel finale, è valso il costo del biglietto.

 Bacciardi: 6. Pian pianino comincia a trovare sostanza e continuità. Giocando da interno di centrocampo risulta un po’ sacrificato e non si vede molto.

Mawete: 7,5. La palma del migliore è tutta sua. Una locomotiva sulla fascia, tanti kilometri percorsi e puntuale ad inserirsi  di testa che ha regalato i tre punti al Livorno.  (26' st Rizza: 6, Esordio casalingo, per andare a tamponare il forcing avversario: ha dato il suo contributo) .

Aramu: 6,+. Partita di grande sofferenza, sfinito dal caldo. Ci aspettiamo di più in fase offensiva. Il suo piede fatato sulla battuta del calcio d’angolo indirizzata sulla testa di Mawete è stato un colpo da biliardo. (20’ st. Mancini: 6. Servivano muscoli e potenza davanti, lui li ha messi a disposizione, facendo tirare il freno a mano al centrale atalantino. Bravo anche in fase difiensiva)

 Malotti: 6-. Grande sofferenza anche per lui. Appare indietro, però ci ha messo l’anima. Il gran caldo ed il suo fisico possente non lo hanno aiutato. (20' st Calabrò: 6.  Anche lui all’esordio casalingo, un paio di spunti eleganti, utile in fase di contenimento).

Di Carmine: 6. Il più sacrificato da questa impostazione tattica. Si sbatte in ogni dove, prende un sacco di calci, ma non arriva mai al tiro. Le mezze ali devono supportarlo, altrimenti lo perdiamo.

(20' st Gabbiani: 6. Velocità e agonismo, tanta abnegazione in difesa. I numeri dimostra di averceli, lo aspettiamo sotto porta).

All.: C. Lucarelli: 6,5. Partita vissuta dall’alto della tribuna perché squalificato. Bravo a leggere la partita ed ad indovinare i cambi per conservare il risultato.

Atalanta U23: Anelli sv ; Idele 6,5, Mirra 6, Plaia 6, Navarro 6; Steffanoni 6 (30' st Manzoni sv), Levak 6 (41' st Bertolini sv), Pounga 6,5; Bonanomi 6 (14' st De Nipoti 6), Zanaboni 6,5 (14' st Misitano sv), Ghislandi 6 (14' st Diao 6). All.: N. Beati. 6

Arbitro: Giuseppe Vingo della sezione di Pisa: 6,5. Il cugino di Pisa ha arbitrato bene, dosando le decisioni con la bilancia dell’equilibrio.

Sezione: Calcio / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 23:46
Autore: Paolo Verner / Twitter: @amarantanews
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