Livorno – Sette medaglie, quattro d’oro, due d’argento e una di bronzo. È il bottino che si può attribuire alla realtà sportiva livornese ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 quando, ormai, manca solo la cerimonia di chiusura dei Giochi. Il dato tiene conto non soltanto degli atleti nati nella provincia di Livorno, ma anche quelli legati alle società sportive livornesi. Ed è un bilancio particolarmente significativo, maturato in discipline diverse e con protagonisti provenienti da percorsi sportivi differenti.

Partendo dagli atleti originari della provincia, la prima medaglia è arrivata dal nuoto con Sara Franceschi, nata a Livorno il 1° febbraio 1999 e tesserata per le Fiamme Gialle. La livornese ha conquistato l’oro nei 200 metri misti, imponendosi in 2’11"22. Per la Franceschi si tratta di un ulteriore capitolo di una carriera internazionale di altissimo livello: il profilo ufficiale di Taranto 2026 le attribuisce infatti due ori ai Giochi del Mediterraneo, oltre a tre partecipazioni olimpiche.

L’altro oro proveniente direttamente dalla provincia di Livorno porta la firma di Noemi Basiletti, nata a San Vincenzo l’11 marzo 2006. La giovane tennista, indicata dal Coni come atleta della provincia di Livorno, appartiene al Tennis Club Prato ed a Taranto ha conquistato il titolo nel singolare femminile. È un successo particolarmente significativo per una giocatrice giovanissima, capace di aggiungere il proprio nome a quello dei livornesi protagonisti della rassegna.

Dall’acqua è arrivata invece la medaglia d’argento di Anna Leonardi, inserita dal Coni nella rappresentativa della provincia di Livorno per il nuoto pinnato. La giovane azzurra, tesserata per i Nuotatori Trentini, ha conquistato il secondo posto nei 200 metri superficie, chiudendo in 1’ 31” 57 alle spalle della greca Ifgeneia Teliousi. Leonardi aveva già conquistato nel 2025 il titolo europeo assoluto e rappresenta una delle giovani promesse del nuoto pinnato italiano.

Il quarto podio legato alla provincia è quello di Alessio Mannucci, nato nel 1998 a Castiglione della Pescaia e cresciuto sportivamente nell’Atletica Livorno. Il discobolo, oggi tesserato per il Centro Sportivo Aeronautica Militare, ha conquistato il bronzo nel lancio del disco, grazie a una misura di 63,89 metri, ottenuta proprio all’ultimo tentativo. Mannucci rappresenta uno dei casi più interessanti di atleta formato da una società livornese e poi approdato a un gruppo sportivo militare.

A questo primo gruppo si aggiungono due protagoniste che portano altre tre medaglie grazie al loro rapporto con società livornesi.

La prima è Ilaria Elvira Accame, nata a Savona il 31 agosto 2001. La velocista, cresciuta nell’orbita dell’Atletica Libertas Unicusano Livorno, ha conquistato a Taranto due medaglie: l’argento nella 4x400 metri mista, insieme a Federico Falsetti, Sara Cirillo e Riccardo Meli, e l’oro nella 4x400 metri femminile, con Clarissa Vianelli, Sara Cirillo e Ginevra Ricci. La seconda staffetta ha anche stabilito il record della manifestazione con 3’ 29” 89.

L’ultimo oro è quello di Marwa Bouzayani, atleta tunisina nata a Regueb, in Tunisia, il 26 marzo 1997, arrivata nell’estate 2026 alla Atletica Libertas Unicusano Livorno. A Taranto Bouzayani ha dominato i 3000 metri siepi, vincendo in 9’ 04” 28 e stabilendo anche il record dei Giochi. È stata quindi una medaglia a tutti gli effetti legata al movimento sportivo livornese, anche se conquistata per la Tunisia.

Il quadro complessivo evidenzia dunque una Livorno sportiva capace di incidere su più fronti. Sara Franceschi e Noemi Basiletti hanno portato due ori in quanto atlete nate nella provincia; Anna Leonardi e Alessio Mannucci hanno aggiunto un argento e un bronzo; Ilaria Accame ha firmato un oro e un argento grazie al suo legame con Livorno; Marwa Bouzayani ha completato il bilancio con un altro oro, anche se a favore della rappresentativa tunisina, impreziosendo il legame con Livorno.

Sezione: Generico / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 20:08
Autore: Marco Ceccarini
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