Livorno – In che modo l’ex bomber del Livorno nel 2021 risulterebbe decisivo?
Anche nel calcio è possibile fare dei voli pindarici, come quelli che chiunque di noi realizza all’interno della propria mente quando tende a proiettarsi in un mondo irreale, creativo e certamente confortante, e in questa sede ve ne daremo prova parlandovi di Cristiano Lucarelli e del calcio di oggi. Il nostro esperimento mentale rimarrà ovviamente tale, dato che Lucarelli ha appeso gli scarpini al chiodo da quasi dieci anni.
La Livorno sportiva sicuramente preferirebbe rivederlo in campo, ma siccome così non è proviamo, un po' per gioco e un po' per rilassarci, a capire se l’ex bomber amaranto sarebbe capace, ipoteticamente parlando, di risultare decisivo in campo proprio in questo istante, a quasi 10 anni dal suo ritiro, purtroppo non ipotetico, dai verdi campi di pallone.
Meno prolifico sottoporta e più decisivo come regista avanzato.
Se per assurdo Cristiano Lucarelli giocasse a calcio oggi probabilmente non sarebbe quel bomber prolifico, in grado nel corso di un’intera carriera di segnare più di 200 goal, ammirato da tutti i livornesi (e non solo) nei primi anni ‘2000, ma di sicuro riuscirebbe da regista avanzato alla Džeko a far girare ottimamente qualsiasi squadra. Ma per quale motivo risulterebbe poco prolifico? Perché il calcio di oggi è diventato talmente veloce e dispendioso per un attaccante dall’obbligarlo a essere meno lucido sottoporta. Più fatica in campo comporta, banalmente, meno palloni insaccati in rete. Questo cambiamento èconseguenza del tempo che passa, che non risparmia niente e nessuno, nemmeno quel pallone che circa 20 anni fa era poco tattico e molto ingessato a livello di ruoli in campo. E i cambiamenti a dire il vero non finiscono qui, perché questo pallone 20 anni dopo è presente un po' ovunque, soprattutto su Internet, spazio virtuale dove è possibile rilassarsi in qualsiasi modo, grazie ai tanti passatempi messi a disposizione dalle piattaforme online, e al tempo stesso luogo in cui si può prendere visione dei risultati in real time della squadra per cui si fa il tifo. Se Lucarelli per assurdo scendesse ancora in campo, allora si potrebbe osservarne da remoto le prestazioni, ma non solo: sarebbe interessante ad esempio capire se sia o meno l'uomo giusto per il Fantacalcio del 2021, su Internet uno sport gettonatissimo. Congetture le nostre? No, peggio, un volo pindarico irreale, e forse proprio per questo molto piacevole, almeno per chi lo racconta. Non biasimateci: in questi ultimi anni si ha davvero bisogno di distrarsi un po',e cosa c’è di meglio se non farloattraversoil calcio, anche quello sognato e inventato sul momento? Domanda retorica la nostra.
Costretto a difendere?

Nel 2021 Cristiano Lucarelli sarebbe non solo costretto ad arretrare a centrocampo per farsi dare il pallone ma dovrebbe anche difendere. Ebbene sì: oggi nessun attaccante, nemmeno l’ex indimenticato e indimenticabile bomber del travolgente Livorno, può permettersi di stazionare nei pressi dell’area di rigore avversaria aspettando qualche pallone giocabile, sarebbe folle e non sarebbe cosa normale considerando come è cambiato lo sport di squadra più bello del mondo. Già ci immaginiamo il numero 99 in Serie A tentare di contrastare con il suo pressing un Brozović o un Tonali; siamo sicuri che il suo sarebbe un pressing poco convinto, perché una punta centrale del suo calibro vorrebbe sempre e solo fare a sportellate là, nei pressi di quell’area piccola dominata in carriera in più occasioni. D’altronde le 111 reti segnate in maglia amaranto sono frutto del suo strapotere fisico unito alla grandissima capacità di svettare di testa. Cristiano Lucarelli era così, ed è ancora così se state al nostro gioco, che abbiamo più volte chiamato all’interno dell’articolo “volo pindarico”. Ammettetelo, ora che siamo in dirittura d’arrivo: parlare del numero 99 in questo modo in fondo è un’occasione per continuare a distanza di tempo a celebrare un campione che oggi da regista d’attacco risulterebbe decisivo.4
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