Livorno - Vendicare la pesante sconfitta della gara di andata e sfatare un avversario diventato negli ultimi anni una vera e propria bestia nera. Il Livorno, nella settimana in cui ha celebrato i suoi 109 anni di storia, sale ad Altopascio per affrontare il Tau, attualmente terzo in classifica con un punto in più di Luci e compagni. Un vero e proprio scontro diretto in cui il Livorno dovrà dare continuità alla bella e convincente vittoria contro il Ghiviborgo. Se rimonta e riscossa dovrà essere serve un match - e, ça va sans dire anche un risultato - analogo.
Inutile sottolineare le difficoltà della partita con la squadra lucchese che nel suo fortino ha perso solo una partita, a ottobre contro il Seravezza. Ma, se vogliamo guardare l'altra faccia della medaglia, nelle ultime tre uscite interne ha vinto solo, di misura, contro l'Orvietana facendosi bloccare da Pianese e Sansepolcro.
Per quanto riguarda le formazioni mister Fossati avrà qualche problema di formazione in difesa in cui mancherà ancora Brenna e dove le condizioni di Schiaroli e Savshak sono da valutare. Pronto a dare il suo prezioso contributo Fancelli, incastri con le quote permettendo. Problemi anche sulle corsie esterne dove potrebbe mancare Curcio. In mezzo invece al fianco del Capitano ci sarà Bellini, fondamentale il suo rientro dalla lunga squalifica. In attacco altissime le quotazioni del tandem Luis Henrique-Giordani.
Nei padroni di casa mister Venturi dovrà rinunciare al bomber Andolfi, l'attaccante livornese che nel match del "Picchi" affossò la squadra della sua città con una roboante tripletta, fermo per infortunio. Un'assenza pesante. A centrocampo dovrebbe esserci l'ex di turno, Michele Bruzzo.
Si gioca sabato 17 febbraio alle ore 14.30 al Comunale di Altopascio. Arbitrerà Martina Molinaro di Lamezia Terme. Tutto esaurito il settore ospiti del piccolo impianto locale con i 200 biglietti riservati ai tifosi amaranto che sono stati polverizzati in poche ore. Segnale evidente che bastava veramente poco per riaccendere la miccia dell'entusiasmo. Un motivo in più per continuare a vincere.
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