Serie D. Il Tau Altopascio si conferma la bestia nera del Livorno, 2 a 4

15.10.2023 17:04 di  Marco Ceccarini   vedi letture
Livorno e Tau ad inizio gara
Livorno e Tau ad inizio gara
© foto di Amaranta.it

Livorno – Il Livorno che non ti aspetti cede senza attenuanti, 2 a 4, al Tau Altopascio, che si conferma una vera e propria bestia nera, davanti al proprio pubblico.
Al di là dello svantaggio con cui gli amaranto di Favarin, ex di turno, avevano chiuso il primo tempo, la partita si è risolta nella ripresa quando il Tau è salito in cattedra, mentre il Livorno è sembrato non essersi ripresentato sul terreno di gioco.
Se nella prima frazione di gioco il Livorno è apparso sterile in fase offensiva e il Tau è passato in vantaggio grazie all'abilità di Andolfi, bravo ad anticipare Ronchi a pochi minuti dall'intervallo, il secondo tempo è iniziato con il Tau subito pericoloso e in grado di cogliere una traversa con Malva. Biagini, da parte sua, è stato prodigioso su un colpo di testa di Zini. Il Tau, poi, ha colto anche un altro legno con Lombardo.
Il raddoppio è arrivato con Andolfi poco dopo il ventesimo. Il Livorno ha accorciato le distanze poco dopo con Bellini. Ma non vi è stato neanche il tempo di esultare che il solito Andolfi ha sfruttato una svista collettiva della difesa amaranto per siglare la sua tripletta personale. La quarta rete del Tau è arrivata a meno di dieci minuti dalla fine con Biagioni. Su punizione con Frati, quando ormai si era nei minuti di recupero, è invece arrivato il secondo gol degli amaranto. Sull'episodio che ha portato alla punizione trasformata dall'attaccante amaranto è stato espulso Antoni del Tau.
Troppo brutto, nel complesso, il Livorno odierno per essere vero. Vogliamo credere che contro il Tau Altopascio si sia avuta solo una battuta d'arresto. Il calcio è appassionante anche perché nulla è davvero scontato. Commovente, piuttosto, è stato il comportamento dei tifosi livornesi, che hanno sostenuto la squadra amaranto per tutta la gara, anche quando la sconfitta era un dato ormai acquisito.

Livorno – Tau Altopascio 2 a 4 (0 a 1)

Livorno (4-3-3): Biagini; Nizzoli, Ronchi, Brenna, Brisciani; Bellini, Caponi (18' st Luci), Palma (9' st Cesarini); Nardi (31' st Boroduska), Cori, Mutton (21' st Frati). A disp. Albieri, Ferraro, Bassini, Henrique, Camara. All. Favarin

Tau Altopascio (4-3-3): Di Biagio, Zini, Biagioni, Antoni, Alessio; Lombardo, Bruzzo, Perillo (22' st Manetti); Capparella, Malva (48' st Bargellini), Andolfi (27' st Odianose). A disp. Di Cicco, Piccini, Noccioli, Bruno, Di Fatta, Vellutini. All. Venturi.

Arbitro: Aldi di Lanciano, assistenti Melynchuk di Bologna e El Hamdaoui di Novi Ligure.

Reti: 38' pt Andolfi, 23' st Andolfi, 26' st Bellini, 27' Andolfi, 36' st Biagini, 47' st Frati.

Note: campo in buone condizioni, spettatori 3588 di cui 1934 di giornata più il rateo abbonati di 1654, per un incasso di 22043 euro; ammoniti Lombardo, Capparella, Odianose, Zini, Cesarini; espulso Antoni al 46' st; angoli 3 a 5; recuperi 1' pt, 4' st; in curva Nord sono apparsi tre striscioni, oltre alla bandiera della Palestina, in cui in riferimento alla guerra in corso tra Hamas e Israele a seguito degli attentati perpetrati da Hamas, era scritto: "In guerra nessun civile dovrebbe morire né per mano di un terrorista né per mano di un esercito regolare"; nell'intervallo il presidente del Livorno, Jole Esciua, ha premiato la campionessa di nuoto Novella Caligaris e il marito ex schermidore Renzo Musumeci Greco; nel settembre scorso, in occasione del cinquantesimo anniversario del suo record mondiale, la Caligaris ha attraversato a nuoto lo stretto di Messina per promuovere i valori della solidarietà, della pace, dell'amicizia, dell'integrazione, dell'abbattimento delle barriere fisiche, psicologiche e culturali.