Nuoto. Pronta la pattuglia dei livornesi alle Olimpiadi di Tokio

07.06.2021 16:24 di Jacopo Morelli Twitter:    vedi letture
Nuoto. Pronta la pattuglia dei livornesi alle Olimpiadi di Tokio
© foto di Inkospor.it

Livorno – Sacrificio, costanza e sudore. Sono queste le parole chiave che, così nella vita come nello sport, dobbiamo utilizzare per raggiungere un obiettivo alla portata delle nostre ambizioni. E bene, Stefano Franceschi, capo allenatore della Livorno Aquatics, insieme a Stefano Morini, allenatore del campione del mondo ardenzino Gabriele Detti, non si è fatto catturare dal volto oscuro della pressione, riuscendo a far accomodare sull’aereo per Tokyo 2020 tre dei suoi migliori atleti, tra i quali sua figlia Sara.

Detto così, non sarebbe difficile cadere nell’errore di pensare a un “favore familiare”. Tuttavia, nel nuoto è impossibile ottenere delle raccomandazioni, in quanto ogni millesimo deve essere guadagnato giorno per giorno con il duro lavoro quotidiano. E quel millesimo Sara se lo è preso ai campionati Assoluti di Riccione, nei 400 misti, con un tempo di 4’ 37’’ 00, strappando il pass olimpico per Tokyo.

“In Brasile ero piccola, mi sembrava di essere nel mondo dei sogni” ha raccontato la ventiduenne livornese della Livorno Aquatics e delle Fiamme Gialle. “La dedica è per mio babbo, la mia famiglia e mia zia che non c’è più.” Una grande occasione quindi per Sara che dopo Rio 2016, può provare a lasciare il segno nella capitale giapponese”.

Da sottolineare però anche la prestazione di Gabriele Detti a Budapest. Se c’è un appuntamento con la medaglia, infatti, è difficile che Gabriele lo manchi. Agli ultimi Europei, nonostante una qualificazione olimpica già in tasca e un periodo dove il carico dell’allenamento si fa sentire, Detti è riuscito ad ottenere una medaglia di bronzo negli 800 metri stile libero. Importante sottolineare però, che la concentrazione di Morini sia diretta sull’Olimpiade, anche se il 26enne livornese, bronzo nei 1500 stile libero in carica, si è definito prima della competizione europea un “vecchietto”, il cui obiettivo a Tokyo non sarà quello di difendere il risultato ottenuto a Rio de Janeiro, bensì dedicare tutta la sua energia nei 400 e gli 800. Sarà un bluff, o capacità di Detti di saper comprendere il proprio corpo? Lo scopriremo questa estate, che ci aspettiamo senz’altro piena di emozioni.

Da tenere d’occhio però anche gli altri gioiellini della scuderia targata Franceschi, come Matteo Ciampi e Alberto Razzetti.

Matteo, originario di Latina, ma livornese d’adozione, si è ripetuto a distanza di tre anni dal bronzo degli Europei di Glasgow, contribuendo infatti al bronzo degli azzurri nella staffetta 4 per 200, firmando il suo miglior tempo in 1’ 46’’ 10 che gli consente di sperare quantomeno in una staffetta olimpica. Sarebbe la prima convocazione olimpica per Matteo, che potrà comunque provare a strappare il pass definitivo al Sette Colli, proprio a fine mese.

Alberto invece, giovane di Lavagna appartenente al gruppo sportivo Fiamme Gialle, ha deciso di affidarsi alla guida di Stefano Franceschi nel giugno 2020, grazie anche alla presenza del capitano Federico Turrini. Tra le onde livornesi, Razzetti ha conquistato vari record italiani, due medaglie europee (argento nei 400 misti e bronzo nei 200) agli ultimi Europei, e addirittura due pass olimpici. Un grande campionato quindi che lo proietta nel panorama internazionale del nuoto.

Il legame della nostra città si dimostra quindi affine non solo al salmastro, ma anche al cloro.

Questa estate ci sarà da divertirsi. Le 44 medaglie azzurre all’Europeo di Budapest promettono bene, e perché non sperare di poter vedere un livornese sul gradino più alto di Tokyo? In fondo sognare non costa niente, ed è ancora più bello se i protagonisti indossano la cuffia amaranto.