Livorno - Si immaginava ben altro scenario, il Livorno, per la partita contro la Sangiovannese, la gara che sancisce la fine delle porte chiuse e il ritorno dei tifosi amaranto sui gradoni del "Picchi" dopo la decisione del Giudice sportivo dopo i fatti di Gavorrano. Poteva essere il momento decisivo per suonare la carica sarà, probabilmente, una resa dei conti per pochi intimi, delusi e arrabbiati.
La partita contro la Sangiovannese, di fatto, ha valore solo per gli ospiti che all'Ardenza - seguiti da circa 200 supporter - cercheranno di cogliere i punti necessari per festeggiare la salvezza diretta, sfumata dopo aver mancato (anche loro...) i tre punti contro il già retrocesso Cenaia.
Il Livorno in linea teorica dovrebbe difendere o migliorare il posto in griglia playoff ma è un obiettivo che, data la sua utilità pressoché nulla, non scalda i cuori di nessuno e, anzi, evitare di prolungare la stagione potrebbe perfino essere un male minore che consentirebbe di programmare, immediatamente, la prossima stagione.
Per quel che riguarda le formazioni mister Pascali dovrà rinunciare agli squalificati Brenna e Luci, due assenze pesanti che costringeranno l'ex mister della Juniores a ridisegnare la squadra. In difesa Schiaroli è pronto a prendere il posto del primo mentre a centrocampo Tanasa - le cui condizioni fisiche sono da valutare - potrebbe tornare nel suo ruolo originario ma occhio anche a Likaxhiu che a Figline è subentrato proprio al posto del capitano. In attacco dovrebbe esserci sicuramente Giordani, autore del gol dell'illusorio vantaggio al "Del Buffa" con Menga e Rossetti che potrebbero completare il reparto.
Fischio di inizio domenica 21 aprile alle ore 15. Arbitra Bruzzone di Enna. L'unica cosa positiva, al suo fischio finale, a prescindere dal risultato maturato sul campo, sarà che mancherà una partita in meno alla fine di questa orribile stagione. E questo la dice lunga.
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