Nuovo campo per le Pecore Nere, la squadra dei detenuti voluta dai Lions

02.01.2022 23:10 di Gabriele Gianfaldoni Twitter:    vedi letture
Nuovo campo per le Pecore Nere, la squadra dei detenuti voluta dai Lions

Livorno - Le restanti cinque partite di questo campionato Old toscano 2021/22 verranno disputate dalle Pecore Nere su un nuovo manto in sintetico. Il ‘vecchio’ (e usurato) terreno di gioco utilizzato finora per gli allenamenti e, soprattutto, per le proprie gare dalla squadra livornese, composta come noto da detenuti dell’istituto penitenziario cittadino de ‘Le Sughere’, sta per essere sostituito. Sono in corso i lavori per dotare il rettangolo di gioco posto all’interno del carcere livornese di un nuovo sintetico. Sarà un campo che, sia pur sempre caratterizzato dalle ridotte dimensioni, presenterà le ‘canoniche’ linee (riga di meta, riga tratteggiata dei dieci metri, riga dei ventidue metri ecc.) proprie di un terreno da rugby. Un terreno che sarà utilizzato anche per incontri di calcio a sette.

Ricapitolando, dal prossimo mese di febbraio, le Pecore Nere potranno tornare a disputare partite con punti in palio. Il merito di esser riusciti a portare all’interno del carcere cittadino un pallone ovale è da attribuire ai Lions Amaranto Livorno, che - con la stretta collaborazione dell’Associazione Amatori Rugby Toscana e grazie alla sensibilità e al concreto appoggio della direzione e del personale dell’istituto penitenziario - hanno lanciato, nel 2014, il progetto. Dopo le prime esperienze, i primi allenamenti e le prime partite amichevoli, il ‘sogno’ di inserire la compagine dei detenuti all’interno di un vero campionato si è materializzato nel 2019. La stagione 2019/20 si era chiusa anzitempo, per colpa della fase più acuta dell’emergenza della pandemia. In questa annata 2021/22 è stato possibile ripartire con gare ufficiali, sempre nel campionato toscano Old. Si tratta di un torneo nel quale non sono previsti calci di trasformazione, né piazzati (e dunque il campo può non essere dotato della classica porta ‘ad acca’) ed il punteggio è determinato solo dal numero delle mete siglate. Un campionato nel quale le partite si disputano una volta ogni mese e nel quale potrebbero giocare solo elementi con almeno 35 anni d’età: per alcuni giovani elementi delle ‘Pecore Nere’ viene applicata una deroga al regolamento.

Sul progetto, ecco le parole del sindaco di Livorno, Luca Salvetti. “Bella iniziativa, simpatica e densa di significato. Il rugby - ha commentato nelle scorse settimane il primo cittadino - è sport che sa veicolare messaggi importanti e coinvolgere i detenuti è un’idea apprezzabile da parte dei Lions”. Le attenzioni dell’amministrazione comunale nei confronti dell’iniziativa è stata testimoniata dalla presenza, nelle prime due gare della stagione in corso, sulla tribunette del campo de ‘Le Sughere’, di due rappresentanti della giunta stessa: ha assistito al particolarissimo confronto con i Rino..Cerotti - la formazione Old dei Lions Amaranto Livorno - la Vicesindaca Libera Camici ed ha assistito al match con i Pirati - formazione nella quale militano atleti che, quando erano ‘più giovani’, militavano nel Livorno Rugby, nella Fulgida Etruschi Livorno, nel Rosignano e nel Cecina - l’assessora con deleghe anche alla cooperazione e pace del comune di Livorno, Barbara Bonciani. I due derby in questione sono viaggiati sui binari dell’equilibrio. Le Pecore Nere, in entrambe le occasioni, hanno perso di misura (rispettivamente 1-2 e 0-1). Per le dimensioni ridotte del campo, le gare sul terreno de ‘Le Sughere’ si giocano con ‘soli’ tredici elementi per squadra, con mischie più leggere, senza terze linee ali. È evidente che ben più del fattore tecnico, l’iniziativa di un pallone ovale protagonista all’interno dell’istituto penitenziario ha un grande valore sociale e simbolico. La speranza è che l’emergenza sanitaria non blocchi (anche) questa annata: per ora la Federazione ha disposto la sospensione sino al 30 gennaio di tutti i campionati, con la sola eccezione del Peroni Top10, il massimo torneo domestico.