E' scomparso Silvano Gesi, caposcuola del rugby livornese

04.05.2021 12:19 di Gabriele Gianfaldoni Twitter:    Vedi letture
E' scomparso Silvano Gesi, caposcuola del rugby livornese

Livorno - Con Silvano Gesi se ne va un pezzo di storia del rugby livornese e non solo livornese. Capostipite di una famiglia che ha dato tanto e sta continuando a dare tanto alla palla ovale cittadina, Silvano Gesi, è scomparso nella notte tra lunedì 3 e martedì 4 maggio. Classe ’31, avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 8 luglio. È stato per lungo periodo nella mischia del Rugby Livorno, nel ruolo di seconda e terza linea. È stato anche protagonista della prima promozione in senso assoluto in A della squadra biancoverde, quella ottenuta, allo stadio comunale di Ardenza, sotto la conduzione tecnica di Giuseppe Tonietti e con la presidenza di Edoardo Boldrini, nella stagione 57/58. Sempre allo stadio, i biancoverdi disputarono poi le successive quattro stagioni nella massima serie, concluse con brillanti salvezze. Poi, ‘costretto’ a lasciare lo stadio e a giocare le gare interne a Cecina, il Rugby Livorno, nella stagione 62/63, giunse undicesima e retrocesse in B. Sempre con Silvano Gesi in campo, promozione nel ’65 e altri tre tornei nella massima serie. Appese le scarpette al chiodo nel ’68, Gesi è rimasto nell’ambiente rugbistico, come valente dirigente. Ha anche ricoperto, per 25  anni, il ruolo di Presidente del Comitato Regionale Toscano della FIR. Silvano Gesi passa ora l’ovale ai figli Stefano e Andrea, giocatori del Rugby Livorno a cavallo tra gli anni ’80 e i primi anni 2000, e ai nipoti Simone e Alessandro (i figli di Stefano), trequarti nel giro delle nazionali giovanili.

Il ricordo di Silvano Gesi nelle parole del presidente del Livorno Rugby, Giovanni Riccetti. “Silvano Gesi ha passato la palla. Grande giocatore espressione di un rugby ruspante che non esiste più, sanguigno come solo un labronico riesce ad essere, è stato l’indimenticato Presidente del Comitato Regionale Toscano che ha amministrato da par suo per lunghissimi anni, avviando il rugby toscano verso uno sviluppo andato oltre ogni aspettativa, e che seppe farsi da parte, in silenzio come solo i grandi sanno fare, quando, senza ricevere il giusto rispetto, ne venne allontanato. Il club, nel suo Presidente ed in tutti i suoi componenti, nessuno escluso, si stringe attorno a Stefano e Andrea, a Simone e ad Alessandro, ed a tutti i loro cari, in questo bruttissimo momento. Sapremo adeguatamente onorare la memoria di un rugbista vero”.